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Baja Village pulisce la via dell’amore

 

Le coppiette sporcano, lasciando a terra i resti delle loro effusioni amorose, gli operai puliscono, ma non sono quelli mandati dal Comune, bensì da una ditta privata che in quella zona ha aperto una discoteca. Succede a Punta Penna, in uno dei vialoni della zona industriale adiacente la Riserva di Punta Aderci. Da quelle parti si rifugiano le coppiette in cerca di intimità, lasciando tracce ben visibili del loro passaggio: un tappeto di fazzolettini di carta e i resti di una nota marca di preservativi. Per evitare che la zona – denominata scherzosamente “via kleenex” – si trasformi in una sorta di pattumiera, offrendo uno spettacolo poco edificante alle centinaia di visitatori che scelgono la spiaggetta di Punta Penna, qualche privato ha deciso di rimboccarsi le maniche, senza fossilizzarsi troppo sulle competenze.

E’ il personale del Baja Village, la discoteca all’aperto meta ogni estate di gruppi di giovani in cerca di divertimento. Gli operai della società effettuano, sotto le direttive dell’architetto Roccarlo Iacovitti, periodici interventi di pulizia delle aree e, inutile dirlo, la zona che più delle altre è oggetto di bonifica è proprio “via kleenex”.

“Da quindici anni ci occupiamo a titolo gratuito della pulizia delle aree circostanti la nostra proprietà, nonché della cura e della manutenzione del verde messo a dimora a suo tempo dalla società – spiegano i responsabili della Iacovitti group – invitiamo pertanto tutti i cittadini e fruitori di questo territorio a compartecipare a questa attività rispettando il decoro e la bellezza di questi luoghi che appartengono a tutti noi”.

Inutile dire che l’invito lanciato dalla società vastese resta inascoltato. Da quelle parti il senso civico è davvero un optional. Al calar delle tenebre il vialone viene preso d’assalto dalle coppiette. Non ci sarebbe niente di male se il giorno dopo la strada non fosse completamente invasa da fazzolettini e resti di preservativi. Un problema annoso che nel 2008 è stato affrontato dalla Cogecstre, la Cooperatva di Penne che ha in gestione l’area protetta, installando dei cartelli con la scritta “fate l’amore ma non sporcate”.

La campagna di sensibilizzazione, rimbalzata sulla cronaca nazionale, ha funzionato per un po’, ma lo scarso senso civico e il mancato rispetto per la natura hanno preso di nuovo il sopravvento. Anzi, per certi versi la situazione è peggiorata.

Anna Bontempo (il centro)

 

 

 

 

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