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Variante alla S. S. 16, gli amministratori del territorio dicono no alla proposta ANAS

Solo una decina di giorni fa il presidente della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso ribadiva come la variante alla Strada Statale 16 Adriatica di Vasto-San Salvo sia da considerarsi una priorità tra gli interventi infrastrutturali nel territorio abruzzese tant’è che il 28 maggio, a L’Aquila, aveva incontrato il capo Compartimento Abruzzo di ANAS, Lelio Russo, e i sindaci di Vasto, Luciano Lapenna, e San Salvo, Tiziana Magnacca, per parlare della vicenda.

Nell’occasione era stata illustrata una proposta dell’ente gestore delle strade che costerebbe all’incirca 200 milioni di euro, ma profondamente diversa da quella già presentata, ad esempio dal Comune di Vasto (il cui progetto prevede un tracciato che parta dalla rotonda di località Pagliarelli, per proseguire lungo la direzione San Lorenzo, Sant’Antonio Abate, villaggio SIV, contrada Selvotta, Vasto Marina), e che sarà anche tra i punti in discussione con il ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio, in occasione della sua prossima visita in Abruzzo, prevista il 24 giugno.

La visione di quello che dovrà essere la nuova variante non è però uniforme, tutt’altro. Ieri, infatti, nell’Aula consiliare del comune di Scerni si è tenuto un incontro sul tema al quale hanno partecipato molti amministratori del territorio a partire dal padrone di casa Giuseppe Pomponio e i suoi colleghi di Casalbordino, Pollutri, Cupello, Monteodorisio, Carunchio e Carpineto Sinello e Celenza sul Trigno.

L’incontro è stato promosso dal consigliere provinciale Antinoro Piscicelli, che molti danno come probabile candidato del centrosinistra alla corsa alla poltrona di sindaco di Casalbordino. Quel che è emerso dal vertice è stata la volontà dei primi cittadini di spingere verso la realizzazione di un tracciato lungo l’asse Casalbordino Vasto Nord, Fondovalle Sinello, ponte Monteodorisio, Valle Cena, Fondovalle Trigno, San Salvo per una spesa di circa 60-80 milioni di euro (in quanto si eviterebbe, ad esempio, la realizzazione di costose e impattanti gallerie) e, conseguentemente, di opporsi all’idea dell’Anas che prevederebbe invece una variante da articolare alle spalle dell’abitato di Vasto Marina con tutta la complessità del caso.

Vedremo cosa accadrà nelle prossime ore e nei prossimi giorni e se le istanze dei primi cittadini verranno recepite dal Governatore, ma vedremo di capire meglio anche la posizione dei due sindaci maggiormente interessati dalla questione, ovvero Luciano Lapenna (che, però, ha in mano il progetto approntato dal Comune di Vasto) e Tiziana Magnacca, entrambi assenti ieri.

Luigi Spadaccini

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