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Casalbordino, la spiaggia della vergogna

Non sappiamo se la responsabilità di quanto si sta verificando in un tratto del lido di Casalbordino sia da attribuire al Comune, oppure alla Regione, o forse alla Prefettura. In Italia, dove gli enti proliferano a dismisura, è sempre molto difficile individuare il “responsabile”. Ma è certo che quello che si sta verificando in un  tratto del lido di Casalbordino ha dell’incredibile, e descriverlo è veramente difficile. Per cui abbiamo pensato di far “parlare” le foto, che ci sono state gentilmente fornite dal sig. Antonio Pollutri. Ieri, domenica, giornata estiva, sono state tante le famiglie che dai paesi limitrofi ed anche dai centri più lontani si sono recati in questo lido per trascorrere una giornata di relax. Quello che hanno trovato lo si vede nelle foto: cumuli di sabbia ancora da spandere, cataste di legna accumulate dal mare durante l’anno che sono ancora lì. Stabilimenti balneari che non sono stati messi nelle condizioni neppure di “piantare” gli ombrelloni, ricevendo un danno economico notevole. Famiglie che, dopo aver raggiunto la spiaggia, se ne son tornate a casa non potendo lasciare i propri figli giocare in mezzo a tanto degrado. Lamentele a non finire. Eppure la stagione balneare è già da tempo iniziata. Dire che è una vergogna è poco. Molto poco.

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