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«Promozioni in Comune? Regole violate»

 

 

 

La giunta comunale promuove alcune “alte professionalità” in municipio. Il sindaco Luciano Lapenna è convinto che l’amministrazione abbia adottato una decisione giusta, anzi doverosa e per questo è pronto ad incontrare i sindacati. Ma la Cisl non la pensa allo stesso modo e si rivolge al prefetto. Il segretario regionale, Gabriele Martelli, non esclude di ricorrere alla magistratura. «Un Comune non può prendere decisioni contro le sue stesse delibere e contro lo statuto», tuona Gabriele Martelli.

La contestazione riguarda la graduazione delle alte professionalità. «Nel visitare il sito istituzionale del Comune, la Cisl ha scoperto la pubblicazione della delibera di giunta 101/2015 che integra e modifica la delibera n° 262/2014 prevedendo la individuazione di un’alta professionalità nel campo del servizio a staff, avvocatura comunale: assurdo», rimarca Martelli. «Sorprende che la giunta, nell’adottare il provvedimento abbia richiamato una delibera del 18 dicembre 2013 con la quale l’ente approvava il nuovo regolamento per l’istituzione e il conferimento degli incarichi delle posizioni organizzative e delle alte professionalità, ignorando i contenuti ed i criteri di individuazione del regolamento stesso», scrive Martelli in una lettera inviata alla prefettura oltre che al segretario comunale Rosa Piazza. «Eppure», prosegue il sindacalista al quale le motivazioni del sindaco non bastano, «l’articolo 4 del regolamento indica chiaramente la procedura per individuare le alte professionalità: l’assegnazione dell’incarico deve essere preceduta da una fase istruttoria durante la quale i dipendenti di categoria del settore nel quale la posizione organizzativa o l’alta professionalità viene costituita, a seguito di apposito avviso affisso per sette giorni all’albo pretorio, e comunicato ai dipendenti medesimi a cura del dirigente del settore interessato, presentano la propria candidatura a ricoprire l’incarico, attraverso la trasmissione del proprio curriculum formativo-professionale. La Cisl quindi rimane basite», insiste Martelli, «nel leggere quanto deciso dal Comune nella delibera n° 101. L’ente deve rispettare

e far rispettare il regolamento comunale adottato nel 2013 e deve adeguare gli altri atti al medesimo regolamento. Nel caso in esame il regolamento comunale è stato violato», afferma il segretario regionale della Cisl in tono perentorio. (p.c.) ilcentro

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