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L’assessore regionale Sclocco replica all’allarme dei sindaci: “sociale, nessun taglio…anzi”

Nei giorni scorsi una riunione dei sindaci e dei presidenti degli Ambiti territoriali sociali della provincia di Chieti tenuta nella sala consiliare del comune di San Salvo aveva lanciato l’allarme per evidenziare i limiti della nuova programmazione del Piano sociale regionale 2016-2018 e il mancato pagamento ai Comuni delle prestazioni per i servizi sociali effettuati negli anni precedenti. Una iniziativa arriva dopo l’incontro in Regione dello scorso 19 maggio con la dirigente regionale, la quale ha evidenziato la mancata copertura per le annualità precedenti, l’incertezza dei fondi per l’annualità corrente e per il nuovo Piano sociale regionale.

A queste incertezze ha provato a rispondere l’assessore regionale alle Politiche sociali Marinella Sclocco con un documento inviato agli omologhi istituzionali comunali nel quale replica ai tre punti nodali rilevati, ovvero le risorse economiche per l’anno 2015; i mancati trasferimenti delle annualità 2009-2013; la nuova programmazione.

In merito al primo punto, la Sclocco evidenzia come “l’incremento complessivo di risorse è pari a euro 15.818.363, al netto dell’ulteriore trasferimento per i nidi; la quota destinata alla compartecipazione porta il finanziamento per le politiche sociali con fondi propri del bilancio regionale a euro 22.800.000; i fondi nazionali presentano tutti un saldo positivo con un incremento dei trasferimenti di circa 4,5 milioni di euro”.

In particolare, nel confronto 2014 – 2015 il Fondo sociale regionale (FSR) aumenterà di 100 mila euro (da 10.700.000,00 a 10.800.000,00); quello nazionale per le Politiche sociali di 492 mila euro (da 6.434.141,00 a 6.927.004,00); quello per le non autosufficienze di 1 milione e 298 mila euro (da 8.296.000,00 a 9.594.000,00); il Fondo regionale per l’integrazione socio-sanitaria (compartecipazione9 di ben 8.000.000,00 euro (da 4.000.000,00 a 12.000.000,00); il Fondo PAR-FAS Abruzzo 2007-2013 — Linea di azione V.2.1.a “Attuazione dei Piano di azione Obiettivi di Servizio. Servizi di cura per l’Infanzia salirà da 2.198.658,02 euro a 2.626.557,99 più i fondi premialità pari a 1.750.000,00 euro (un incremento di 2.177.899,97 euro). Saranno finanziati rispettivamente con 400 mila euro e 3.200 mila euro anche il Fondo per progetti per la Vita Indipendente e il Fondo sociale europeo per il finanziamento agli Enti di Ambito sociale dei progetti di inclusione sociale.

Sui mancati trasferimenti delle annualità 2009-2013, l’assessore Sclocco scarica le responsabilità su Stato e Regione Abruzzo Rispetto “che hanno trasferito contributi per i Piani di zona in misura inferiore rispetto a quanto richiesto ed atteso dagli Ambiti sociali”. La soluzione almeno parziale (si parla di una copertura al 50 per cento pari a poco meno di 10 milioni di euro) va ricercata nella rimodulazione dei cosiddetti ex PAIN (Programmi Attuativi Interregionali) il cui iter sarebbe già iniziato.

Infine il nuovo Piano sociale regionale che per l’assessore non può prescindere dalla riorganizzazione di tutta la struttura tecnica del Dipartimento del Walfare e della Sanità già in corso e partita con la istituzione di una Cabina di regia per le Politiche sociali e socio-sanitarie nella quale ogni Provincia esprimerà un proprio rappresentante.
Il tutto prima di un confronto con le realtà locali per definire bisogni e obiettivi.

L. S.

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