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Stoccaggio, raccolta e smaltimento dei rifiuti agricoli, Copagri sollecita la Regione Abruzzo

E’ ancora una volta Copagri Abruzzo a sollecitare la Regione Abruzzo perché intervenga a favore delle problematiche del settore agricolo. Camillo D’Amico, presidente regionale da qualche settimana dell’organizzazione professionale, ha impugnato carta e penna ed ha inviato una nuova lettera al governatore Luciano D’Alfonso, all’assessore alle Politiche agricole Dino Pepe e a quello all’Ambiente Mario Mazzocca per sottoporre alla loro attenzione “l’annoso ed ancora irrisolto problema inerente lo stoccaggio, raccolta e smaltimento dei rifiuti agricoli”.
Un problema che “è presente sull’intero territorio regionale salvo qualche lodevole e locale iniziativa messa in atto da comuni e/o consorzi di rifiuti”.

“La situazione non può ancora rimanere in un binario morto o essere ripresa ed attenzionata di tanto in tanto segnando ogni volta un nuovo inizio”, scrive ancora D’Amico, il quale sollecita “un solerte insediamento di un tavolo tecnico che riprenda il buon lavoro già svolto in precedenza e produca proposte concrete per porre a soluzione sistematica il gravoso problema inerenti i rifiuti agricoli. Chiaramente la rappresentanza delle Organizzazioni Professionali Agricole dovrà essere certa e compresa”.

Attraverso le parole del suo presidente Copagri Abruzzo esprime la propria approvazione alla costituzione dell’AGIR-Autorità per la gestione integrata dei rifiuti urbani (l’ente di governo dell’Ambito unico regionale, rappresentativo di tutti i comuni dell’ATO Abruzzo, a cui i comuni partecipano obbligatoriamente, sottoscrivendo apposita convenzione) “perchè segnerà una diversa organizzazione del più generale comparto dei rifiuti verso la quale, speriamo vivamente, si trovino le più giuste ed opportune sinergie tra pubblico e privato allo scopo di far diventare questo comparto un opportunità di lavoro e sviluppo che generi occupazione stabile in una logica di rispetto dell’ambiente scevro da qualsiasi ipotesi di contaminazione malavitosa purtroppo sempre possibile in un settore così particolare e delicato”.

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