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Iannone, una grande prova ed un quinto posto meritato

Una grande prova. Una prova di cuore e di carattere. Andrea Iannone ha chiuso al quinto posto il Gran Premio di Francia, quinta prova del Motomondiale. Un risultato di tutto rispetto, è inutile nasconderlo, dal momento che il pilota di Vasto è stato costretto a correre con una spalla malconcia.

A Le Mans Lorenzo concede il bis di Jerez, vince la seconda gara di fila e sistema in modo ancor più autorevole la sua sedia al tavolo della partita iridata. Il maiorchino della Yamaha batte il ferro, caldissimo, e piega la resistenza di uno splendido Valentino Rossi, cui riesce un altro prodigioso recupero in gara, 2° dal 7° posto in griglia, ma che si è dovuto inchinare alla superiorità di Jorge. Un doppietta Yamaha, che ha relegato al terzo gradino del podio un Dovizioso volitivo e agguerrito, a lungo in scia di Lorenzo nella prima fase di gara e ancora a podio, il quarto stagionale, su una pista che ama.

AFFARI DI FAMIGLIA — Lorenzo sugli scudi, ma Rossi al suo fianco: la rimonta si è fermata al 2° posto ma dopo un warm up in cui non aveva trovato il ritmo che voleva, era una posizione che a poche ora del via della gara pareva davvero insperata. Podio pesante, quello di Valentino – unico sempre fra i primi tre in stagione -, che ne rafforza la leadership nel mondiale: ha sempre 15 punti di vantaggio, ma non più su Dovizioso, bensì sul compagno Lorenzo. Affari di famiglia in vista per il titolo?

HONDA DA RITROVARE — La Francia riconsegna infatti una Yamaha del tutto rigenerata – quattro vittorie su cinque gare sono un segnale importante – e una Honda che non riesce a tornare ai fasti del 2014. Marquez dopo l’exploit della pole crolla in gara: sbaglia al primo giro, è passato da Rossi al 3° – il primo incrocio tanto atteso, e temuto, dopo l’incidente dell’Argentina fila liscio -, compie un dritto al 5°, per poi condurre una gara di lotta – soprattutto nel finale – con Iannone, fino a un 4° posto che non lo accontenta. E in classifica è già a -33 da Rossi. Va peggio al compagno Pedrosa, al rientro dopo tre gare out per l’operazione al braccio di sindrome compartimentale: scivolato al 2° giro e poi fuori dai punti, 16°.

DUCATI — Casa Ducati: ottimo e costante Dovizioso, encomiabile Iannone: l’abruzzese con una spalla lussata è andato oltre i suoi limiti, ingaggiando un bellissimo duello con Marquez e non mollando fino alla fine. Il 5° posto è un bel premio. Adesso, per la rossa di Borgo Panigale inizia la rincorsa verso il Mugello, possibile terreno buono per la prima vittoria stagionale.

LA GARA — Via concitato: alla prima curva Lorenzo allarga su Iannone che dà una spallata a Marquez, che alla successiva staccata esagera. Va lungo e viene ripassato dal gruppo. Mentre Lorenzo passa in testa, con le Ducati di Dovizioso e Iannone in scia, Rossi risale in contemporanea alla crisi di Marquez. Crutchlow si sdraia, Lorenzo non riesce a scappare come a Jerez e la battaglia si infiamma. Rossi passa prima Iannone, poi Dovizioso e cerca l’affondo su Lorenzo. Respinto. Negli ultimi giri calano il ritmo e la forma fisica di Iannone che ingaggia un bellissimo duello con Marquez. Che torna da Le Mans con più dubbi di tutti. Lì davanti non scherzano e il suo trono vacilla sempre più.

L’ordine di arrivo: Lorenzo, Rossi, Dovizioso, Marquez, Iannone, Smith, Espargaro P., Hernandez, Vinales, Petrucci, Hayden, Baz, Barbera, Laverty, Bautista, Pedrosa, De Angelis, Melandri.

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