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L’accusa di Forza Italia: sulle questioni ambientali il PD ha una doppia faccia

Solo ieri è arrivato il non della Giunta regionale al piano della Croazia su ricerca e estrazione degli idrocarburi fossili ed oggi il deciso affondo di Forza Italia contro quella che viene definita “la doppia faccia del Pd sul tema ambientale”.
“Ci fa piacere che il Presidente D’Alfonso e la Giunta regionale abbiano parere negativo al ministero dell’Ambiente, in ordine alla Piano ricerca e produzione degli idrocarburi nell’Adriatico proposto dalla Croazia ma avrebbe dovuto impegnarsi allo stesso modo per difendere la sua regione – scrivono il Presidente della Commissione di Vigilanza, Mauro Febbo e il Capogruppo di Forza Italia, Lorenzo Sospiri – Non possiamo dimenticare le clamorose omissioni della Regione che in questi mesi hanno confermato la sufficienza con la quale si sta affrontando il tema della petrolizzazione e dello sviluppo della nostra regione, salvo poi provare a raccontare un’altra verità ai cittadini abruzzesi”.

Nel mirino dei forzisti quanto accaduto nel corso di questi mesi che hanno ridato fiato alla deriva petrolifera nell’Adriatico grazie alle scelte del Governo Renzi e dei conseguenti pareri positivi della Commissione VIA-AIA nazionale ai tre progetti estrattivi dal teramano al basso teatino, ovvero Rospo Mare, Ombrina Mare ed Elsa 2.
In particolare puntano i riflettori sulla “assenza al tavolo Via nazionale sia per Ombrina sia per Elsa 2 e già questo sarebbe una prova inconfutabile.

Ma riecheggiano ancora le dichiarazioni del Premier Albanese ricevuto con tutti gli onori a Pescara che ha detto chiaramente che il suo governo avrebbe dato il proprio assenso alle perforazioni; inoltre più volte abbiamo denunciato le prese di posizione da parte di illustri esponenti del Pd e in particolare del trio formato dall’ex Ministro della Repubblica, Cesare Damiano, dal deputato della provincia di Chieti Maria Amato e dall’ex sindaco di Cupello Angelo Pollutri che sulla petrolizzazione avevano dichiarato la loro apertura così come ha fatto recentemente un altro big come Romano Prodi nel corso di un’intervista al Corriere della Sera (“Sì al petrolio nell’Adriatico”).

La stessa posizione condivisa tra l’altro dal sindaco di Ortona Vincenzo D’Ottavio. Ma soprattutto la deriva petrolifera ha il pieno consenso del Premier Renzi che con il decreto Sblocca Italia ha trasferito le competenze al Governo nazionale”.

“Sulle contraddizioni di questo Governo regionale in tema ambientale – concludono Febbo e Sospiri – potremmo continuare all’infinito: l’ultima in ordine di tempo riguarda l’autorizzazione concessa per i lavori dell’elettrodotto Gissi-Larino-Foggia. Altro che “rilevanti impatti negativi sull’ambiente”! Ma quando la finirà D’Alfonso di raccontarci bugie?”.

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