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A Vasto l’ex dirigente fa ricorso e contesta la sospensione  

 

 

 

 

 

Vuole tornare a fare il dirigente Alfonso Mercogliano, sospeso dall’incarico lo scorso mese di settembre, a distanza di un mese e mezzo dalla condanna a otto mesi di reclusione (pena sospesa) per abuso inflitta dal tribunale di Vasto.

Il legale, rientrato in servizio all’Avvocatura Comunale, ha presentato opposizione al provvedimento di sospensione firmato dal Sindaco Luciano Lapenna che, pur riconfermando “piena fiducia e solidarietà” a Mercogliano, si è visto costretto ad ottemperare agli obblighi di legge imposti dal decreto legislativo numero 39 dell’8 aprile 2013 che reca disposizione “in materia di inconferibilità ed incompatibilità di incarichi nelle pubbliche amministrazioni”.

L’ex dirigente ritiene il provvedimento lesivo e, dopo aver chiesto l’annullamento in autotutela – con parere negativo della segretaria comunale Rosa Piazza – si è rivolto al tribunale. A decidere sulla sua richiesta di reintegro nelle funzioni dirigenziali sarà il giudice ordinario. Secondo i legali di Mercogliano la norma a cui il Comune ha fatto riferimento per la sua sospensione, non troverebbe applicazione nel caso specifico. La questione è tecnica ma, stando alle indiscrezioni, sembrerebbe che le argomentazioni giuridiche sollevate siano le stesse che hanno permesso a Luigi De Magistris di tornare a svolgere le sue funzioni di Sindaco di Napoli dopo la reintegra del tribunale amministrativo regionale.

Il ragionamento dell’ex dirigente non fa una piega: se De Magistris è stato reintegrato dai giudici amministrativi perché la norma non può avere effetto retroattivo, stesso provvedimento dovrebbe essere preso dal giudice ordinario.

Mercogliano è diventato dirigente sotto la gestione del centrosinistra. Il primo incarico è del 2007 quando il Sindaco gli affidò uno dei settori nevralgici della pubblica amministrazione: urbanistica e pianificazione territoriale. Prima che venisse sospeso dall’incarico  Mercogliano si occupava di Servizi interni (amministrazione e finanza, tributi, personale, provveditorato-economato, patrimonio e demanio) ed era anche presidente della Pulchra, la società mista pubblico-privata che gestisce il servizio di igiene urbana. Dopo la sua sospensione i settori da lui diretti sono stati affidati a Vincenzo Marcello, mentre l’incarico ai vertici della Pulchra è stato conferito ad un altro dipendente comunale, Fernando Scampoli, responsabile dell’Ufficio gare ed appalti.

Anna Bontenpo (il centro)

 

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