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Continue sospensioni dell’erogazione idrica, Vasto duemilasedici porta la questione in Consiglio comunale

Ormai è divenuta una consuetudine la sospensione della distribuzione dell’acqua da parte della Sasi per guasti alla conduttura principale che lasciano a secco i rubinetti in molti comuni del vastese. Sei gli interventi solo negli ultimi 73 giorni, e spesso gli stessi interessano le medesime zone di transito della conduttura del Verde, Archi-Perano, Monteodorisio, Scerni.

Una questione sulla quale i cinque consiglieri che hanno aderito al progetto politico Vasto duemilasedici intendono portare anche in Consiglio comunale, partendo dai presupposti che “la gestione degli acquedotti, delle fognature e la depurazione delle acque per i 92 Comuni della Provincia di Cheti ricompresi nel territorio dell’A.T.O. 6 Chietino sono affidate alla S.A.S.I., che con la sua attività, serve circa 150.000 utenti finali.

Per lo più, le interruzioni sono dovute alla improvvisa necessità di intervenire a causa di sempre più numerose rotture delle condutture. L’ultimo intervento ha riguardato la condotta principale nel territorio del comune di Archi ed ha interessato altri comuni oltre al nostro. Ma basta ripercorrere gli ultimi brevi tempi per accorgersi che queste circostanze si presentano con sempre maggiore frequenza e la nostra città resta a secco con una certa ripetitività. Alle situazioni pur sempre meno riferibili alla “accidentalità” se ne aggiungono altre legate alla costante dispersione idrica, la quale, oltre ad aumentare la carenza di acqua, incide sulla tenuta dei terreni, favorendo quegli stessi smottamenti causa di improvvise rotture delle condotte”.

“A volte l’interruzione dell’erogazione interessa solo alcune zone della città chiarisce VDS – sia del centro, che di Vasto Marina, che delle periferie, altre volte riguarda, invece, l’intera Vasto e la SASI comunica che le cause sono imputabili alla rottura di vecchie tubature o a smottamenti del terreno circostante che si verificano lungo il percorso delle condotte. Tale situazione mette in seria difficoltà le famiglie e gli esercenti di molte attività, costretti a scorte d’acqua, nel momento in cui neanche l’esistenza di autoclavi riesce a far fronte alle necessità”.

Un problema, quello dell’approvvigionamento idrico che è già caldo normalmente in estate, quando alcune zone della città restano a rubinetti all’asciutto per molte ore della giornata e che, stando così le cose, con “l’approssimarsi della stagione estiva non lascia certo tranquilli e con l’aumento della popolazione, nel periodo turistico, si temono più gravi ripercussioni sull’intero sistema di accoglienza, oltre che per il normale soddisfacimento delle necessità dei residenti. Ci si rende conto della vetustà delle condutture, sia in ordine all’essere state concepite per servire una minore popolazione, sia per il tempo trascorso dalla loro installazione che ne ha logorato l’efficienza e minato la resistenza.”

“E’ proprio per questi motivi – aggiungono i cinque consiglieri – che riteniamo necessario conoscere l’esatta realtà della rete di distribuzione delle acque potabili e gli interventi che la SASI ritiene indispensabili sia sulle condotte principali che su quelle cittadine. Riteniamo opportuno, pertanto, che il Sindaco riferisca sull’argomento al Consiglio comunale di Vasto e ad esso sia fornita la mappatura della rete idrica completa, così come derivante dalle fonti originali e nelle sue articolate derivazioni cittadine e sia informato circa l’esistenza di un monitoraggio dei punti ritenuti maggiormente sensibili ed esposti, per il futuro, a possibili rotture delle condotte idriche, allo stato dei fatti, sempre meno improvvise.

Tale attività di ricognizione e conoscenza dovrà porre gli enti locali e la società di gestione del servizio idrico integrato di captazione, adduzione e distribuzione delle acque nelle condizioni di predisporre un piano finanziario di interventi sull’intera rete, una condizione indispensabile per essere pronti alla ricerca di finanziamenti, anche a medio e lungo termine, per porre mano ad un problema la cui gravità non potrà che aumentare col passare del tempo”.

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