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Anche la Camera di Commercio di Chieti ha votato si all’accorpamento

Nella prima riunione del consiglio camerale, dopo l’elezione del presidente Di Vincenzo dello scorso 14 aprile, doppia importante decisione per la vita della Camera di commercio di Chieti.

Oggi sono stati eletti gli otto componenti che affiancheranno il neo-presidente all’interno della Giunta camerale. La votazione – per scrutinio segreto – ha portato all’elezione di Marisa Tiberio, Paolo De Cesare, Francesco Angelozzi, Claudio Travaglini, Pietro Iacobitti, Mario Di Pardo, Lido Legnini e Nicola Sichetti.

“Stiamo procedendo rapidamente al completamento degli organi di governo – ha commentato a caldo il presidente della Camera di Commercio, Roberto Di Vincenzo – non solo nel rispetto dei temi fissati dalle normative, ma prima ancora nella consapevolezza che il nostro Ente è oggi chiamato ad affrontare vere e proprie emergenze che pesano sul tessuto imprenditoriale e sul territorio”.

Nella stessa seduta il consiglio camerale (con la maggioranza qualificata di 26 consiglieri su 28 presenti e con il voto contrario di 2 consiglieri), rispedendo al mittente, ovvero ai 5 candidati a sindaco della città di Chieti e al presidente della Provincia Mario Pupillo, l’invito a soprassedere per ora sull’approvazione di quanto previsto dal punto numero 6 nell’Ordine del giorno, ha approvato l’accorpamento tra la Camera di Commercio di Chieti con quella di Pescara; l’Ente pescarese aveva deliberato in tal senso lo scorso 20 febbraio.

Il nuovo ente unico si chiamerà “Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura Chieti Pescara” con sede legale e principale a Chieti e sede secondaria a Pescara.

“E’ un momento storico per Chieti e per Pescara, dichiara Roberto Di Vincenzo, si avvia il progetto di accorpamento tra le due Camere di commercio. A breve sarà costituito un tavolo di confronto tra le Camere di commercio di Chieti e di Pescara composto da amministratori e dirigenti dei due enti in numero paritetico, gli importanti aspetti da un punto di vista economico, organizzativo e in merito ai progetti da portare avanti.

Abbiamo visto negli ultimi giorni una decisa reazione di alcuni candidati alla carica di sindaco della Città di Chieti non sulle questioni di merito dell’accorpamento ma sui tempi del processo di accorpamento che è stato chiesto fosse rinviato a dopo le elezioni cittadine. Ai candidati sindaco ho fatto presente che il processo è avviato e che cureremo con estrema attenzione il rapporto con le istituzioni (Comune, Provincia, Università) anche per arrivare, tra i vari progetti da mettere in campo, ad una rivitalizzazione del centro storico di Chieti”.

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