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Visita medica per il vigile morto

«Da lunedì 27 aprile a giovedì 30 potrà fare un controllo gratuito dell’udito presso il Centro di aggregazione anziani Michele Zaccardi in via Roma». Quando i familiari di Mario Iubatti hanno letto la lettera arrivata dal Comune non credevano ai propri occhi. Il figlio ha letto e riletto la data temendo fosse stato un errore di recapito. Perché Mario Iubatti, indimenticato vigile urbano della città è deceduto il 13 marzo 2013 all’età di 76 anni, come risulta dall’atto di morte rilasciato dall’Anagrafe. Evidentemente però per l’ufficio dello Stato civile è ancora vivo. L’aggiornamento dei residenti vivi non è stato fatto. Così a casa del de cuius qualche giorno fa è arrivata la comunicazione del Comune a nome del sindaco Luciano Lapenna, probabilmente ignaro del fatto.

«Il Comune in collaborazione con Auricon centro sordità, nell’ambito delle iniziative a favore della popolazione, ha ritenuto aderire alla campagna dedicata alla salvaguardia dell’udito», è scritto nella lettera intestata del Comune. E ancora. «Questo servizio è un’importante azione preventiva da fare. Si tratta di un semplice controllo che le farà sapere le reali condizioni del suo udito e le permetterà di conoscere senza nessun impegno di acquisto le nuove tecnologie per migliorare le sue capacità di ascolto».

Sicuramente è così ma per ottenere i benefici è necessario essere vivi e Mario Iubatti ha cessato di vivere due anni fa. Nella lettera prestampata gli amministratori concludono augurandosi di incontrare di persona il pensionato.

«Sarà molto difficile che ciò possa avvenire», sottolineano i familiari sconcertati per l’accaduto.

Pare che a provocare l’equivoco non sia stato un caso di omonimia ma piuttosto un errore nell’aggiornamento della popolazione.

Nell’elenco dei nominativi in possesso dello Stato civile compare probabilmente ancora il nome di Mario Iubatti. Il Comune volendo agevolare il numero maggiore di cittadini anziani ha stampato l’elenco in buona fede facendo recapitare l’invito della visita gratuita dell’udito a tutti, senza verificare l’eventuale dipartita. Legittimo il disappunto della famiglia Iubatti e lo sconcerto di diversi rappresentanti dell’opposizione consiliare che da mesi chiedono la revisione delle liste di residenza.

«É necessario un accurato censimento della popolazione ed un controllo minuzioso delle persone residenti effettivamente in città», insiste il centrodestra.

Paola Calvano (il centro)

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