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Petrolizzazione, Lapenna e c. replicano alle opposizioni

Nei giorni scorsi, dopo il via libera ministeriale ai quattro pozzi di estrazione a poco più di 20 km dalla costa vastese, una parte delle opposizioni in Consiglio comunale ha presentato una interrogazione al sindaco Luciano Lapenna con la quale i cinque consiglieri, primo firmatario Antonio Monteodorisio, chiedono di sapere “cosa è stato fatto concretamente ad oggi per ostacolare le trivellazioni petrolifere dinnanzi alle nostre coste; quale documento ufficiale di dissenso è scaturito da questa amministrazione per manifestare la contrarietà dei cittadini vastesi di fronte a questo scempio ambientale…”.

In attesa del confronto nell’Aula Vennitti, già ieri il capogruppo di Rifondazione comunista, Paola Cianci, aveva ricordato sul più noto dei social networks che il Consiglio comunale aveva approvato le Delibere di Consiglio Comunale n.60 del 30 luglio 2014, Oggetto: Progetto “Rospo Mare” – Approvazione, e n. 95 del 25 novembre 2014, Oggetto: Mozione Decreto Sblocca-Italia, votate all’unanimità (quindi anche dall’opposizione) “con cui, nelle premesse, si ripercorrevano tutte le azioni amministrative, politiche e giudiziarie già poste in essere dall’Amministrazione comunale e che impegnava la stessa ad ulteriori azioni a cui si darà seguito. Al di là delle strumentalizzazioni politiche, sono convinta che ‪#‎TUTTI‬ coloro che hanno a cuore detta questione saranno presenti il ‪#‎23MAGGIOaLANCIANO‬ per manifestare contro questi progetti petroliferi che minacciano l’intera costa abruzzese. ‪#‎STOPPETROLIONELLADRIATICO”.

Sull’argomento si registra anche l’intervento del sindaco Lapenna, il quale evidenzia che “siamo da sempre in prima linea contro ogni forma di petrolizzazione del mare Adriatico così come ad ogni progetto che possa essere dannoso per l’ambiente e la salute dei cittadini”.

“Il Consiglio Comunale di #Vasto – aggiunge il primo cittadino – ha approvato ad unanimità già in data 30 luglio 2014 la Delibera n.60 in cui sono contenute tutte le azioni giudiziarie, istituzionali e politiche, portate avanti dalla mia amministrazione a tutela dell’ambiente, del turismo e della salute dei cittadini. Sono felice che alle nostre battaglie, portate avanti negli anni e che continueranno nel tempo, si aggiungano oggi nuove energie, è necessario l’aiuto e l’impegno di tutti per scongiurare nuovi e pericolosi progetti di petrolizzazione del mare Adriatico”.

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