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Per i consiglieri di “Vasto duemilasedici” “l’esperienza della Giunta è ormai definitivamente al termine”

Le dimissioni di Luigi Masciulli da assessore all’Urbanistica del Comune di Vasto non poteva lasciare indifferenti le opposizioni che sono partite subito all’attacco contro l’Amministrazione comunale. In particolare i consiglieri di “Vasto duemilasedici” affondano il dito nella piaga affermando “l’assessore all’Urbanistica, e con lui il partito che rappresenta, getta la spugna. Non ricordiamo neanche più quanti siano, in questi anni, le crisi ed i rimpasti di una maggioranza inetta e dannosa, una coalizione di partiti tenuta insieme soltanto dall’alternativa delle dimissioni, in una città attonita per lo spettacolo a cui periodicamente assiste mentre il Sindaco… “urla”.

Le ennesime dimissioni o spostamenti dei responsabili, assessori o dirigenti, in uno dei settori comunali più importanti, più volte posto sotto la lente di ingrandimento di questa Opposizione”.

E puntano il dito anch’essi sui quei piani la cui approvazione tarda a venire nonostante la pressione del PSI. Massimo Desiati, Davide D’Alessandro, Etelwardo Sigismondi, Andrea Bischia e Nicola Del Prete accusano che “mentre la città attende da anni, ormai, il Piano del Centro storico, il Piano spiaggia, la promessa Variante al PRG, la definizione di raccordo del tessuto urbano delle periferie e di Vasto marina, tutti strumenti urbanistici oggetto, più volte, di conclavi della maggioranza alla ricerca di un motivo d’essere, componenti del governo comunale altro non riescono a fare che… gettare la spugna, come pugili suonati”.

Per gli esponenti di “Vasto duemilasedici” “l’esperienza della Giunta è ormai definitivamente al termine ed a poco serve il nastro adesivo consunto che Lapenna tira fuori a pie’ sospinto o le stucchevoli pavonate in convegni e discorsi di maniera. I cittadini hanno sotto i propri occhi il dramma di una città a cui non è stata data prospettiva né ordinaria manutenzione.

Persone responsabili avrebbero da tempo sgombrato il campo, presentando le dimissioni, ed invece la tortura di questa città continua, nelle loro speranze, ancora per un altro anno.

Se, veramente, il gruppo consiliare del PSI, quello a cui fa riferimento l’Assessore dimissionario, volesse avere comportanti conseguenti e dignitosi, non dovrebbe dare il proprio sostegno, in aula, in occasione del Bilancio consuntivo, tra pochi giorni in discussione. Vedremo se l’ennesima “crisi” è stata aperta per nuove prospettive o è soltanto l’ennesima pantomima”.

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