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Parte la rincorsa del centrodestra vastese per le comunali del 2016

Parte questa settimana la lunga corsa del centrodestra alle comunali vastesi del 2015 che significheranno la fine del mandato lapenniano. Giovedì pomeriggio una lunga riunione in un noto locale della Marina e’ stata promossa dai consiglieri comunali di Forza Italia Guido Giangiacomo e Antonio Monteodorisio. Non sono mancate le presenze del parlamentare Fabrizio Di Stefano, del coordinatore provinciale del partito, ovvero il sindaco di San Salvo Tiziana Magnacca, e del sindaco di Cupello Manuele Marcovecchio.

Quel che ne è uscito, dopo ore di confronto è ben riassunto in una nota diramata nella quale si richiama “l’unità del centrodestra” come “il solo elemento in grado di strappare la Città dalle grinfie della Sinistra, che in questi dieci anni anni ha deluso i cittadini e i suoi stessi sostenitori”.

“Presentarsi conflittuali e disuniti – è stato rilevato da tutti gli intervenuti nel dibattito – non solo fa il gioco della sinistra ma condanna la città ad altri anni di degrado e di povertà economica. Per evitare questa sciagurata evenienza e la deriva di arroganti contrapposizioni, personalistiche prima ancora che politiche, l’Assemblea di Forza Italia individua la necessità di ricorrere alle Primarie per la scelta del leader della coalizione di centrodestra rimettendo quindi ai cittadini la decisione dell’investitura del candidato sindaco”.

Non poteva, dunque, mancare l’appello di Forza Italia “ai partiti che si riconoscono nel centrodestra ed ai movimenti che si presentano comunque come alternativi alla Sinistra affinché si arrivi in tempi brevi ad un tavolo politico per stabilire tempi e modalità di svolgimento delle Primarie. Per salvare Vasto occorrono scelte responsabili ed improntate alla partecipazione ed al coinvolgimento dei cittadini”.

Una tesi, quella delle primarie, che poco si concilia, però, con quanto si sta vivendo quotidianamente all’interno dell’Aula Vennitti ed alla quale cui aveva sempre sbattuto la porta in faccia Massimo Desiati, che in questo momento rappresenta la punta di quell’iceberg che ha assunto il nome di Vastoduemilasedici.

Proprio in queste ore i cinque consiglieri di Vds hanno ribadito che “di sicuro riteniamo inutili le elezioni primarie laddove dovesse esserci la condivisione di un serio e concreto progetto di politica amministrativa, anche da parte di altri consiglieri e movimenti civici”.

Insomma si cerca una prova di dialogo, ma ognuno cerca di portare acqua al proprio mulino, nel senso che da una parte l’apertura richiama alla necessita’ delle primarie quale mezzo di unificazione, dall’altra ci si chiede perche’ farle se esista un progetto gia’ avviato nel quale si identificano anche le proprie idee.

Per ora le distanze restano, anche se il dialogo aperto con Fo&Pa, che da qualche mese ha invocato primarie e unione nel centrodestra, potrebbe contribuire ad allargare le maglie di una rete a cinque maglie che per ora non sembra avere smagliature.

Stasera probabilmente ne sapremo di piu’ dopo il convegno di Vastoduemilasedici e Fo&Pa in programma al Politeama Ruzzi alle 17.30.

L. S.

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