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Corsi di vela e attività di mare, L’Aquila si gemella con Vasto

Il circolo nautico di Vasto e il Centro polisportivo giovanile aquilano  uniscono le forze per lanciare e promuovere le attività agonistiche giovanili marinare e la vela. Domenica, complice una magnifica giornata di sole, il programma di iniziative è stato presentato a Punta Penna dal presidente del Cnv, Maria Antonia Muscella e dal presidente del sodalizio aquilano Mario Miconi. L’accordo di collaborazione avviato nel 2014 prevede grandi novità dopo l’apertura di una sezione vela a Vasto, Il progetto denominato “invelaconi” ha l’obiettivo di diffondere la cultura marinara.

«Le attività riguarderanno in particolare i cabinati (corsi di avvicinamento, specializzazione), corsi di Sup e di windsurf. Le lezioni saranno tenute da tecnici qualificati Coni», spiega Miconi. Il ricco programma di eventi e iniziative può essere consultato sul sit web www,invelaconoi.org. Il Circolo polisportivo giovanile aquilano è nato nel 1982 specializzandosi sul pattinaggio. (Diverse le medaglie guadagnate).

Attualmente l’associazione segue e promuove diverse discipline: dal tennistavolo alle attività montane e il karate.Ora si aggiunge la vela. In programmazione la seconda Coppa Italia di Suo e un trofeo di windsurf.

Domenica all’ufficializzazione del gemellaggio erano presenti i dirigenti dei due sodalizi: Rocco Devitofrancesco, Giovanni Monteferrante e Marina Dundèe. Le associazioni sono affiliate allo Csen e alla Fisurf e iscritte nel registro della Asd del Coni «La mission è quella di proporre delle vere esperienze di navigazione a vela agli allievi che intenderanno iscriversi ai nostri corsi», si legge sul sito “invelaconnoi”. «Non semplici nozioni e terminologie, ma uscite vere, in cui esercitarsi ad affrontare tutte le situazioni che possano presentarsi nella realtà una volta terminato il corso. Per quanto riguarda il windsurf, nel massimo rispetto della sicurezza, ci teniamo a far gestire all’allievo situazioni di navigazione con vento fresco. Questo perché e’ proprio quando l’allievo poi si troverà ad uscire con imbarcazione propria che deve conoscere alla perfezione come affrontare condizioni meteo impegnative, deve sapere con precisione come ridurre le vele, come affrontare le onde, come gestire l’equipaggio».

E per il Sup (Stand up paddle) tante passeggiate, escursioni sulle calette, bagni al largo, pagajate su una tavola in piedi».

La costa dei trabocchi, insieme alla riserva di Punta Aderci si presta benissimo a questo tipo di uscite»,si legge sul web di invelaconoi.

Paola Calvano (ilcentro)

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