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Mafalda: immagini, filmati e cimeli per raccontare la Grande Guerra

“Aspettando il 24 Maggio” è il titolo dell’incontro tematico sul primo conflitto mondiale tenutosi a Mafalda nella serata di ieri. L’incontro, organizzato e patrocinato dal Comune con l’ausilio dell’associazione “Italia Nostra” del vastese, si è tenuto presso la sala consiliare con lo scopo di ricordare e commentare a distanza di cento anni l’ingresso dell’Italia in Guerra.

Interessante ed alquanto originale è stato l’intervento del professor Roberto Montanaro, docente di lettere presso la scuola media Paolucci di Vasto, dal titolo “Si può raccontare la Grande Guerra?”, il quale ha illustrato e raccontato, anche attraverso l’utilizzo di immagini, filmati e cimeli dell’epoca una prima guerra mondiale diversa da quella narrata sui libri di scuola. Un’attenzione ed una cura quasi spasmodica, tipica dello studioso innamorato, riservata ai dettagli, “Sono spesso i dettagli che fanno la storia” ha affermato il professor Montanaro, alle piccole sfaccettature, a quei retroscena che in pochi conoscono ma che hanno mosso magistralmente le redini del passato.

Di natura più filosofica che storica è stata invece la stimolante riflessione del professor Luigi Murolo, docente di storia e filosofia presso il liceo scientifico R. Mattioli di Vasto, intitolato “Gueules Cassèes: i sopravvissuti”. Il titolo stesso di questo intervento è un richiamo più crudo e diretto alle efferatezze, ai crimini e alle atrocità che la guerra ha prodotto; “Gueules cassèes” infatti vuol dire letteralmente “Volti sfigurati”, i volti di quelle persone che vivendo sulla propria pelle la crudele ed inumana vita di trincea, hanno conosciuto il sapore aspro ed il fetore putrido della morte.

Molto interessante infine è stata la conclusione stessa del professor Murolo il quale, evidenziando le evidenti analogie tra questi crimini e le ideologie totalitarie della prima metà del novecento, ha affermato che la prima guerra mondiale rappresenta il primo esempio storico di mobilitazione totale delle masse che diventa, proprio nel corso del ventesimo secolo, il paradigma principe di un pensiero totalitarista e di un’unica grande guerra che scoppia nel 1914 e si conclude nel ’45; una sorta di “secolo breve” nel più grande secolo breve, per dirla come Eric Hobsbawm.

Andrea Mastrangelo

  • Mafalda_incontro Guerra mondiale_01
  • Mafalda_incontro Guerra mondiale_02

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