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Vasto, “Punta Aderci va vietata alle coppiette”

Interdire l’accesso alle auto. É la soluzione individuata dal Wwf per evitare che la riserva naturale di Punta Aderci diventi ricettacolo di rifiuti di ogni genere. Dopo i fazzolettini di carta e i resti di una nota marca di preservativi “scovati” dal Centro nell’area protetta, torna prepotentemente alla ribalta un problema che l’amministrazione comunale non ha mai voluto prendere di petto: la chiusura dei sentieri ai veicoli. Nel mirino finisce “via Kleenex”, ossia il vialone della zona industriale adiacente la riserva naturale, luogo preferito dalle coppiette in cerca di intimità.

«C’è un unico modo per risolvere il problema dei rifiuti e dei furti: chiudere definitivamente l’accesso alle auto», attacca Stefano Taglioli, guardia ecologica del Wwf, associazione di cui è stato anche presidente, «è inutile che ci giriamo intorno: bisogna impedire che le auto entrino nella riserva, un provvedimento suggerito da tempo dalla Cogecstre di Penne ma che la politica non ha mai voluto prendere, nonostante le sollecitazioni delle associazioni cittadine e della stessa cooperativa che con tanti sforzi gestisce il parco costiero nel modo migliore. Tra l’altro quest’anno l’amministrazione non ha neanche adottato l’ordinanza per la chiusura invernale, contrariamente a quanto avveniva in passato», ricorda Taglioli, secondo il quale impedendo l’accesso alle auto si eviterebbero anche danni alle strutture, soprattutto alle staccionate in legno. Sulla stessa lunghezza d’onda è anche l’Arci, mentre l’associazione Amici di Punta Aderci, nata proprio per proteggere la riserva, su questo tema non è mai uscito allo scoperto. Sta di fatto che quello dei rifiuti lasciati dalle coppiette è un problema annoso che nel 2008 è stato affrontato dalla Cogecstre, installando una decina di cartelli con la scritta “Fate l’amore, ma non sporcate”. La amore_punta adercicampagna di sensibilizzazione, rimbalzata sulla cronaca nazionale, ha funzionato per un po’, ma lo scarso senso civico e il mancato rispetto per la natura hanno preso di nuovo il sopravvento. Anzi, per certi versi la situazione è peggiorata se si tiene conto che oltre ad utilizzare il vialone della zona industriale, le coppiette sono solite appartarsi anche nel parcheggio realizzato all’ingresso della riserva. E perfino in pieno giorno, come raccontano gli operatori della Cogecstre che fanno i salti mortali per mantenere l’area pulita, nonostante l’esiguità di mezzi e risorse (un solo addetto per un’area di 285 ettari) . Insomma, se i cartelli non funzionano, forse bisognerebbe prendere seriamente in considerazione il provvedimento di chiusura, piuttosto che limitarsi alla installazione di deturpanti divieti di sosta. Punta Aderci non è forse un’area protetta?

Anna Bontempo (il centro)

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