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Ancora roghi sulle strade di Vasto

Sopralluoghi e indagini non hanno per il momento risolto il giallo dell’ultima auto incendiata in via San Rocco. La polizia che indaga sul fatto è comunque sicura di due cose: la malavita non c’entra affatto e il rogo non ha alcuna correlazione con i due precedenti attentati avvenuti nella stessa strada. L’ipotesi del dispetto resta la più probabile. «Non possiamo contare su alcun testimone. Nessuno ha sentito niente, neppure il rumore di un auto che si allontanava», afferma il dirigente del commissariato, il vice questore Alessandro Di Blasio. L’incendio è scoppiato alle 4,20 del giorno di Pasqua ed ha completamente distrutto l’utilitaria di una donna romena. All’arrivo dei vigili del fuoco la vettura era già diventata un falò. «Non abbiamo trovato nessun innesco né micce», dichiara Di Blasio. Chi ha preso di mira la vettura della giovane donna straniera che vive a Vasto con un figlio, potrebbe essersi allontanato a piedi. Potrebbe avere parcheggiato l’auto poco lontano. O forse abita poco lontano. Di sicuro voleva distruggere il veicolo. L’auto era parcheggiata da diversi giorni in via San Rocco, poiché sprovvista di assicurazione. Questo particolare non fa escludere che l’incendio possa essere stato appiccato da qualcuno a cui quella vettura dava fastidio. La polizia, come detto, ha pochissimi elementi per risolvere il caso. Gli inquirenti per il momento preferiscono non sbilanciarsi. La vittima assicura di non avere avuto problemi di sorta con nessuno. Questo è confermato anche dai residenti. Nessuno ha mai sentito la donna discutere con qualcuno. Un mistero che ha alimentato inevitabilmente nuove polemiche sul moltiplicarsi dei roghi. Un malvezzo che in dieci anni ha colpito 132 vittime. «Poco importa se molti episodi sono riconducibili a rancori personali. Resta la gravità e la violenza del gesto», insistono i residenti di via San Rocco invocando punizioni severe per i piromani che dovessero essere individuati. Intanto la polizia prosegue le indagini sperando che a qualche cittadino venga in mente qualche particolare utile agli investigatori.

Paola Calvano (Il centro)

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