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“Siamo persone serie”: la replica di D’Alessandro e Desiati agli altri componenti la Commissione

“Siamo persone serie e la politica, intesa come servizio pubblico e perseguimento del bene comune, è cosa serissima. Cominciamo da qui, perché le accuse di teatrino e di becero ostruzionismo politico vanno rispedite ai mittenti”. Così inizia la nota diffusa da Davide D’Alessandro e Massimo Desiati dopo le polemiche che li hanno investiti in queste ore in seguito all’annuncio delle dimissioni dalla Commissione di studio sul dissesto idrogeologico.

Una nota con la quale i due replicano sia ai consiglieri di maggioranza che a Guido Giangiacomo che senza mezzi termini ne ha chiesto questo pomeriggio la surroga.

“I consiglieri di maggioranza Cianci, Lembo e Del Piano – scrivono Desiati e D’Alessandro – debbono mettersi d’accordo con il Presidente Sabatini il quale, bisogna essere sinceri, non aveva convocato la Commissione non per dimenticanza ma perché era stato stabilito, fin dalla prima sua riunione, di vedersi ogni quindici giorni, di giovedì, alle 17.15. Tanto è vero che tre persone serie (Sabatini, D’Alessandro e Desiati) erano puntualmente presenti insieme a un’altra persona seria, il tecnico ing. Luca Giammichele. Non solo. D’Alessandro e Desiati, insieme a Del Prete e Sigismondi (altre due persone serie) hanno effettuato un sopralluogo a Palazzo d’Avalos e, molto preoccupati per le condizioni in cui versa, hanno prodotto, protocollato e consegnato al Presidente Sabatini (e ora anche alla stampa) una relazione molto circostanziata”.

Poi l’affondo al capogruppo di Forza Italia. “Mentre il Giangiacomo aspetta ancora la convocazione e chiede persino quella dei capigruppo per ricostituire una Commissione morta prima di nascere – aggiungono i due esponenti di minoranza – noi speriamo che le parole dell’Assessore Mazzocca sui soldi stanziati e sulla realizzazione dei lavori si tramutino in fatti. Abbiamo dubbi, non solo perché siamo persone serie, ma perché espresse in una sede impegnata da un partito, dove si fa sempre becera propaganda e campagna elettorale permanente.

Palazzo d’Avalos, negli ultimi anni, non è stata in buone mani. Questa è la verità. Speriamo non piova più. Con gli amministratori attuali, per di più coadiuvati dal Giangiacomo, è l’unica speranza che rimane”.

Ecco comunque la relazione sul sopralluogo effettuato il 23 febbraio scorso con le fotografie allegate.

relazione su Palazzo d’Avalos

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