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Una vacanza al bed & breakfast? Paghi con una pianta

Una pianta per una notte vista mare sulla suggestiva scogliera di Casarza. Lo scambio insolito lo propone il b&b Bagni Vittoria che offre gratuitamente una delle sue stanze che si affacciano sul golfo lunato vastese, in cambio di una piantina da mettere a dimora nel giardino, non importa quale. Un’idea insolita che nulla c’entra con la recessione ed il calo delle presenze turistiche accusato nella città adriatica e in generale in tutto il litorale. Quella di Luigi Giuliani ed Elisabetta Zaccaria e del loro cane Jack è semplicemente una proposta diversa, un modo nuovo di intendere e di fare turismo. L’iniziativa si chiama “Un fiore per una notte”, è valida dal 21 al 28 marzo, per festeggiare la primavera ed il risveglio della natura cullati dalla brezza del mare. Non serve una valigia grande e non è importante nemmeno avere il pollice verde, quanto piuttosto pensare al viaggio e alla vacanza come ad una scoperta, ad uno scambio di conoscenze e di esperienze che possa essere fonte di arricchimento personale. E le mille e più richieste arrivate nel b&b in pochi giorni e la curiosità di Luciana Littizzetto su Radio Dj oltre che della stampa nazionale specializzata, sono la conferma che la scommessa è vincente. “Ogni scommessa nasconde un sogno” dicono Luigi ed Elisabetta. Tutti e due hanno lasciato i precedenti lavori e, qualche anno fa, hanno realizzato il loro sogno, mettendo insieme mattone dopo mattone, pietra dopo pietra. “Di contatti in questi giorni ne abbiamo ricevuti tantissimi. In generale, però, dietro ogni telefonata o mail c’è una storia che chi sceglie di venire da noi vuole raccontare e condividere ed è questo che ci piace” dicono. E così, per il terzo anno, hanno aderito all’iniziativa promossa a livello nazionale dai b&b che offrono la cosiddetta Giornata del baratto che, ai Bagni Vittoria, si è trasformata in una settimana. Come sarà il giardino tra qualche mese, viene da chiederselo. “Sarà un album dei ricordi da guardare e odorare e, perché no, anche da assaporare, magari proprio con chi ha contribuito a realizzarlo” affermano Luigi ed Elisabetta.

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