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Strade dissestate, dopo le minacce di chiusura si chiede il ritorno della gestione alla Regione

La seconda ondata di grandi piogge di questo febbraio ha riaperto ferite profonde nella viabilità provinciale, soprattutto quella dell’entroterra. Uno stato emergenziale che va avanti da tanto forse troppo tempo e sulla quale si ipotizza anche l’adozione di provvedimenti drastici come la chiusura delle strade. Lo ha minacciato il sindaco di San Salvo, Tiziana Magnacca, per quel tratto ricompreso tra le due rotonde della zona industriale; o il sindaco di Lentella Carlo Moro. Una situazione drammatica che non attanaglia solo il vastese ma tutta la provincia, che ha visto la chiusura solo negli ultimi giorni del sottopasso sulla trignina all’altezza di Lentella, ma anche di un tratto della Valdisangro nei pressi di Quadri.

L’ultimo duro intervento sulla questione è quello del sindaco di Fossacesia Enrico Di Giuseppantonio che ha scritto una lettera al governatore d’Abruzzo, Luciano D’Alfonso, per chiedere che le ex strade Statali ANAS, le cui funzioni erano state trasferite alle Province, tornino, a seguito della riforma Del Rio, sotto la competenza della Regione, denunciando come “Le condizioni nelle quali versano le strade delle province abruzzesi sono oramai intollerabili”.

Più volte Di Giuseppantonio, da presidente dell’Unione delle Province d’Abruzzo, aveva lanciato grida d’allarme sulle condizioni in cui versavano le strade provinciali e sull’impossibilità, da parte dell’Ente di poter assicurare, a causa della mancanza di risorse economiche, le funzioni sulla viabilità che le competevano.

Sono ben 414 le strade, per 1800 km complessivi, che in precedenza erano gestiti dall’Anas per conto dello Stato e della Regione e che, a seguito del trasferimento di competenze, sono passate in capo alle Province, che, oramai senza risorse, non sono infatti nelle condizioni per poter affrontare le spese relative alla loro manutenzione e per poter salvaguardare la sicurezza dei cittadini. Senza contare che la Legge di stabilità varata dal Governo Renzi taglia alle Province italiane un miliardo di euro quest’anno, due nel 2016 e tre dal 2017.

“Non si tratta di aprire nuovi cantieri, ma della manutenzione ordinaria e straordinaria ,delle continue frane che purtroppo colpiscono il territorio, del piano neve e dello sfalcio dell’erba, tutte situazioni che rendono le nostre strade pericolose e poco sicure – dichiara il sindaco, Enrico Di Giuseppantonio – Per questa ragione chiedo al Presidente Luciano D’Alfonso e a tutti i Gruppi Politici presenti nel Consiglio Regionale, di valutare l’opportunità di prevedere, in occasione dell’approvazione della prossima legge attuativa della Riforma Del Rio, un ritorno delle competenze sulla viabilità in capo alla Regione stessa, così da poter assicurare alle strade il livello di manutenzione che meritano”.

Anche la Toscana e le Marche, le prime regioni ad aver approvato le leggi di riordino delle funzioni delle Province, hanno deciso di accentrare in capo a loro le funzioni sulle strade regionali, assicurando in questa maniera il buon funzionamento di importanti arterie stradali.

“Ritengo che riassegnare alla Regione la competenza su una parte importante della viabilità sia l’unico modo per far tornare le nostre strade al lustro che meritano.” – aggiunge il Sindaco di Fossacesia, – Lancio quindi il mio appello al presidente D’Alfonso affinché consideri questa opportunità come l’unica misura atta a scongiurare il pericolo di dover addirittura chiudere alcune strade. In questo modo la Regione veramente potrà essere più presente sul territorio”.

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