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Cna e Casartigiani affondano Rete Imprese Italia

Il sostegno di Confcommercio e Confartigianato alla candidatura a presidente della Camera di Commercio di Chieti di colui che viene definito un uomo di Confindustria, ovvero Roberto Di Vincenzo, ha sancito la fine dell’esperienza di Rete Imprese Italia in Abruzzo, il sodalizio formato proprio da Confcommercio e Confartigiananto, ma anche da Confesercenti, CNA e Casartigiani. Infatti dopo l’uscita da RII di quest’ultima, ieri, oggi è toccato alla CNA smarcarsi dal resto del gruppo.

Infatti, Savino Saraceni, presidente di CNA Chieti nonché presidente di turno del raggruppamento di piccole imprese del commercio e dell’artigianato ha oggi dichiarato «Non esistono più le condizioni per proseguire a Chieti l’esperienza di Rete Imprese Italia».

Alla base della decisione di Saraceni, che conferma però l’impegno di proficua collaborazione con la stessa Casartigiani e con la Confesercenti, oltre alle associazioni che rappresentano il mondo dell’agricoltura, le recenti vicende che hanno portato alla rottura del patto sottoscritto tra le stesse componenti di Rete Imprese Italia sul rinnovo degli organismi camerali teatini: «Rottura – accusa Saraceni – dovuta all’improvviso voltafaccia operato proprio da due sigle di Rete Imprese Italia, come Confcommercio e Confartignato. Associazioni che dopo aver sottoscritto con noi ben due documenti, senza mai sollevare obiezioni, hanno deciso di tradire la parola data, e rompere l’unità del mondo della piccola impresa. Un motivo, questo, per dire che non esistono più ragioni per proseguire una collaborazione nel nome dell’interesse delle piccole imprese: interesse gettato alle ortiche di fronte alle “sirene” confindustriali e a questioni personali».

Quanto al nuovo assetto camerale che si va delineando, con l’indicazione della presidenza Di Vincenzo, Saraceni osserva: «Non possiamo esprimere il nostro consenso al candidato di Confindustria per la presidenza della Camera. Quella che si va delineando è una maggioranza nella quale non ci riconosciamo, che non condividiamo che non possiamo sostenere. Rappresenteremo le imprese ed i loro interessi così come abbiamo sempre fatto. Tratteremo gli argomenti posti in discussione con obiettività, entrando nel merito, e valutando sempre in modo attento la sostenibilità dei progetti e i benefici che ne deriveranno alle imprese del nostro territorio».

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