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Polizia Municipale, per il Comandante quattro domande

Sono quattro gli ufficiali in corsa per l’incarico di comandante della polizia municipale. Tante sono le domande presentate alla scadenza dei termini fissati nel mando indetto dal Comune di vasto che ha deciso di percorrere la strada dell’avviso, piuttosto che far ricorso alla graduatoria gerarchica cui aveva attinto a suo tempo, per individuare il sostituto del tenente Orlandino Carusi. Ora spetta al dirigente della Polizia Municipale, Enzo Marcello, conferire l’incarico sulla scorta dei requisiti fissati nel bando aspramente contestato dal Diccap che nei giorni scorsi ne ha chiesto l’annullamento in autotutela.

“L’avviso per il conferimento dell’incarico di comandante va annullato perché emesso in violazione di legge – rilancia il segretario regionale del sindacato maggiormente rappresentativo del personale in divisa, deciso a percorrere anche la strada giudiziaria in caso di inerzia da parte dell’Amministrazione Comunale”. Secondo la tesi sostenuta dal sindacato non può essere un dirigente esterno al corpo di polizia municipale a emettere l’avviso e a conferire l’incarico. Inutile dire che c’è attesa per le decisioni che prenderà l’Amministrazione Comunale, la quale continua a tirare dritta per la propria strada senza tenere in alcuna considerazione le richieste del Diccap che da tempo reclama la piena autonomia operativa del Comandante.

Insomma, i rapporti tra i vigili urbani di Vasto e l’Amministrazione Comunale continuano ad essere piuttosto conflittuali. La decisione di ricorrere ad un avviso, dove non si fa alcun riferimento al possesso della laurea – titolo di studio ritenuto indispensabile dal Diccap – ma solo a generici requisiti culturali, ha ulteriormente esacerbato gli animi, Il fatto stesso che su dieci ufficiali possibili aspiranti, solo quattro hanno risposto al bando, la dice lunga sul clima che si respira al comando di Corso Italia, senza responsabile dalla fine dell’anno scorso. Forti perplessità sull’avviso sono state manifestate anche da Davide D’Alessandro che giovedì mattina è stato convocato in procura dal procuratore capo, Giampiero Di Florio, a distanza di appena 24 ore dalla lettera aperta inviata al magistrato. Nella nota il consigliere indipendente evidenziava una serie di circostanze che lo avevano visto anticipare i nomi dei vincitori degli avvisi per le posizioni organizzative due mesi prima del conferimento degli incarichi.

Anna Bontempo

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