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Punta Penna, a luglio rotta per le Tremiti

L’auspicio della città è che presto i fondali del porto di Punta Penna possano essere dragati per consentire un utilizzo più razionale dello scalo marittimo e favorirne le attività.La procedura di recupero e smaltimento del materiale fangoso è cominciata lo scorso autunno. L’Arta, l’Agenzia regionale per la tutela ambientale, ha eseguito i prelievi di campioni di acqua e sabbia e li ha consegnati ai laboratori competenti per sottoporli ad accurate analisi.

L’intervento è uno dei tanti tasselli mirati a rilanciare il bacino e consentire l’ingresso di navi di maggiore tonnellaggio. Una boccato d’ossigeno per l’economia cittadina e, naturalmente, per la soddisfazione degli armatori e degli industriali del posto. Il porto di Punta Penna continua a guadagnare utenti nonostante la crisi. Il rilancio del territorio riparte da Punta Penna. Non appena le condizioni meteo lo consentiranno saranno eseguiti nuovi lavori di messa in sicurezza e tutela ambientale. Previsto l’arrivo di box ecologici e una nuova segnaletica. Se il settore mercantile naviga in acque tranquille la speranza è che con l’arrivo dell’estate possa ripartire alla grande anche la stagione turistica.

A luglio sarà riattivata la rotta giornaliera andata e ritorno dal porto di Punta Penna all’approdo dell’isola di San Nicola, alle Tremiti, con una motonave. Nel 2013 e lo scorso anno il servizio venne affidato alla compagnia privata Nlg (Navigazione libera del golfo). La riconferma appare certa. Se così sarà la motonave, Picasso potrà condurre fino a 300 persone al giorno da Vasto all’arcipelago delle Diomedee. Fondata nel 1953, la compagnia Nlg ha “150 dipendenti, tra marittimi e personale amministrativo, e un fatturato da 25 milioni di euro l’anno.L’estate 2014 purtroppo ha remato contro. Pioggia, freddo e mareggiate hanno bloccato a lungo le escursioni scoraggiando i turisti. E sempre a Punta Penna cresce il turismo ambientale. Punta Penna e Punta Aderci continuano a conquistare comitive in arrivo da tutta la Penisola e dall’estero. Grazie alla Cogecstre che gestisce la Riserva, l’area a nord del porto è gettonata anche in inverno. La natura ha regalato tanto , speriamo che le istituzioni riescano a fornire i servizi necessari. (ilcentro.it)

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