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Parco della Costa teatina, il commissario ha presentato la perimetrazione agli ambientalisti

Quando a fine gennaio il commissario ad acta per il Parco della Costa teatina, Pino De Dominicis, annunciava di aver ultimato i lavori di riperimetrazione del Parco i primi scettici furono proprio gli ambientalisti, WWF e Lagambiente in primis, che invocarono l’immediata presa di visione delle carte. Nominato il 5 agosto del 2014, l’ex presidente della Provincia di Pescara aveva chiarito anche a Vasto, in un convegno nella Pinacoteca di Palazzo d’Avalos, che il suo incarico era concretamente iniziato il 15 novembre. Proprio in quell’occasione annunciò che entro un anno si sarebbe avuta la perimetrazione definitiva dell’area protetta ed i tempi ristretti entro i quali ha messo a punto un preliminare pressoché definitivo deve aver suscitato le perplessità degli ambientalisti.
Così De Dominicis aveva subito mostrato ampia disponibilità a un confronto con gli stessi, vertice che si è tenuto venerdì 13 febbraio scorso alla Provincia di Chieti es era presente anche una rappresentanza della Costituente per il Parco che all’indomani “ritiene positivo l’incontro delle associazioni e dei portatori d’interesse col Commissario ad acta, Arch. Pino De Dominicis, incaricato di preparare una proposta di perimetrazione e zonizzazione del Parco Nazionale della Costa Teatina.
Il Commissario ha esposto la propria proposta, scaturita dagli incontri con gli amministratori locali e dalle osservazioni che il Ministero aveva fatto alle precedenti proposte della Regione Abruzzo.
Ad una prima analisi ci sembra che abbia ottenuto una buona sintesi tra i diversi interessi.
Come Costituente avremmo voluto che il Parco includesse una porzione maggiore di territorio, ma accettiamo la proposta del Commissario, perché siamo convinti che la pianificazione del territorio debba avere la maggiore adesione possibile e, soprattutto, che sarà il Parco stesso ad attirare nuove richieste di adesione. Ad oggi riteniamo che la proposta, fatte alcune piccole modifiche, di cui alcune già esposte nell’incontro odierno, debba essere inviata al più presto al Ministero per il decreto definitivo, in modo che gli operatori del turismo e dell’agricoltura possano utilizzare il richiamo del Parco Nazionale già dalla prossima stagione. A questo riguardo, dopo tanti ritardi, apprezziamo sia la velocità con la quale il Commissario De Dominicis ha finora operato, che la sua intenzione di terminare il lavoro entro la prossima estate”.
Alcune considerazioni a margine andrebbero rilevate: in primis la rapidità della progettazione non può non lasciare intendere che il Commissario non abbia trovato una lavoro di base già buono; in secundis, che contrariamente al passato stavolta si è andati dritti per dritti coinvolgendo nel progetto solo i primi cittadini, di fatto escludendo gli ambientalisti che solo ora hanno potuto prendere visione del lavoro; terzo, che come preventivato già in passato quando c’erano querelle furibonde sulla questione, il Parco non potrà avere la estensione che si immaginava perché bisogna tutelate gli interessi urbanistici e turistici di alcune realtà.
Dopo 14 anni, comunque, un passo avanti verso la istituzione dell’area protetta viene fatto. Presto speriamo di poter prendere visione della perimetrazione definitiva che dovrà essere trasferita al ministero competente per la successiva approvazione.

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