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Nomina del nuovo comandante, l’avviso vìola la legge

“L’avviso per il conferimento dell’incarico di comandante della polizia municipale va annullato perché  emesso in violazione della legge.”

A chiederlo è il Diccap, il sindacato autonomo maggiormente rappresentativo del personale in divisa, che contesta senza mezzi termini il bando confezionato dal dirigente comunale, Enzo Marcello. A farsi interprete del malcontento che serpeggia nel comando vigili urbani di Corso Italia, rimasto senza responsabilità dopo le dimissioni rassegnate dal tenente Orlandino Carusi, è il segretario regionale Walter Falzani.

Leggi alla mano e senza entrare nel merito dei requisiti richiesti, il sindacalista sostiene che non possa essere un dirigente esterno al corpo di polizia municipale (cioè Marcello) a emettere l’avviso e a conferire l’incarico.

“La copiosa giurisprudenza in materia esclude in maniera categorica la legittimità di un simile procedimento amministrativo“– afferma Falzani che fa riferimento anche ad una sentenza del Consiglio di Stato del 2006 “secondo la quale porre il comandante della Polizia Municipale alle dipendenze di un funzionario del Comune, equivale a trasferire a quest’ultimo funzioni di governo che per legge competono al Sindaco.”

Secondo la tesi del segretario regionale Diccap “un dirigente esterno non ha alcuna competenza a sottoscrivere atti che afferiscono al servizio di polizia locale. La legge non consente l’esistenza di due comandanti, l’uno amministrativo, l’altro operativo, ma di un solo comandante, che deve rivestire la qualifica apicale dell’ente e non deve svolgere al suo interno altre funzioni se non quelle del comandante del corpo di polizia municipale”.

Insomma, la materia del contendere è la stessa che ha indotto i fischietti locali a manifestare contro il Comune lo scorso mese di settembre, per chiedere al Sindaco Luciano Lapenna rispetto delle leggi, tra cui la piena autonomia operativa della polizia municipale.

Inutile aggiungere che il sindacato è pronto a rivolgersi alle autorità preposte nel caso in cui l’Amministrazione Comunale non dovesse procedere all’annullamento, in regime di autotutela, dell’avviso di selezione e della determina dirigenziale.

Nei giorni scorsi era stato il consigliere comunale Davide D’Alessandro a censurare il bando, secondo l’esponente della minoranza “è stato confezionato ad arte”.

Anna Bontempo

 

 

 

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