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Olivicoltura: dalla Regione Abruzzo no allo stato di calamità per la provincia teatina

oliveUna decisione apparentemente inspiegabile quella assunta dalla Regione Abruzzo che a fronte di un calo generalizzato della produzione regionale di olive prima e olio poi compreso tra il 60 e l’80 per cento ha deciso di escludere la provincia di Chieti dal riconoscimento dello stato di calamità naturale, nonostante le sollecitazioni in senso diametralmente opposto di Coldiretti, del Comune di Fossacesia, di Mauro Febbo, consigliere regionale di opposizione, e di Mario Olivieri, consigliere regionale di maggioranza.

D’Alfonso e Pepe, rispettivamente presidente della Regione e assessore all’Agricoltura, hanno continuato per la propria strada a muso duro usando due pesi e due misure ed oggi proprio da Fossacesia si solleva forte il grido di protesta con una lettera inviata ai due nella quale si chiede “lumi alla Regione Abruzzo affinchè spieghi ai nostri cittadini le motivazioni per le quali Fossacesia, come del resto gli altri Comuni della Provincia di Chieti,  non è stata inclusa  fra i Comuni ai quali è stato riconosciuto lo stato di calamità naturale per la stagione olivicola 2014” – è quanto scrive in una nota inviata all’Assessore Regionale all’Agricoltura Dino Pepe l’Amministrazione Comunale di Fossacesia, contestando la deliberazione con la quale la Giunta Regionale ha stabilito quali fossero i Comuni ai quali riconoscere lo stato di calamità naturale  per gli eventi non assicurabili per la stagione olivicola 2014”..

Già nel mese di novembre scorso, la Giunta Comunale di Fossacesia, con apposita delibazione, aveva richiesto alla Regione Abruzzo che venisse riconosciuto lo stato di calamità naturale per la disastrosa stagione olivicola 2014 che aveva colpito e danneggiato le numerose aziende del territorio che basano la loro economia esclusivamente sulla produzione e vendita dell’olio.

“Il territorio di Fossacesia presenta un’elevata vocazione agricola” – spiega il Consigliere Delegato all’Agricoltura Lorenzo Santomero – “Il mancato riconoscimento dello stato di calamità suona quasi come una beffa nei confronti di un settore che già sta subendo pesanti ripercussioni a causa della crisi economica e che ora si vede negata l’opportunità di poter sopperire in qualche maniera ai danni subiti a causa di fattori climatici ed attacchi fitoterapici non prevedibili, che hanno provocato ai nostri produttori, ai nostri venditori ed ai nostri frantoi danni economici significativi”.

“Il nostro è un territorio che vanta la presenza di molti frantoi e di numerose aziende agricole che producono e vendono olio di elevata qualità, tanto è che dal 2006  Fossacesia è uno dei membri dell’Associazione Città dell’Olio –  aggiunge il Sindaco di Fossacesia Enrico Di Giuseppantonio –  Confidiamo nella revisione dell’atto deliberativo da parte della Giunta Regionale e nella conseguente inclusione di Fossacesia fra i Comuni ai quali è stato riconosciuto lo stato di calamità naturale per la pessima stagione olivicola 2014.  Così – chiosa – i nostri cittadini”

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