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Parco della Costa teatina, De Dominicis: entro un anno la perimetrazione

È stato un  convegno interessante sotto molti punti di vista quello tenuto ieri nella Pinacoteca di Palazzo d’Avalos incentrato su “La riserva di Punta Aderci nel Parco della Costa teatina”, a cominciare dagli assenti: in primis l’assessore regionale alle Riserve Donato Di Matteo, rimasto bloccato a L’Aquila dove era in atto la discussione sui finanziamenti alle Aree protette; poi, tutti gli esponenti del Pd all’interno dell’Aula consiliare.

Dinanzi, comunque,  a una folta platea l’assessore comunale Marco Marra ha moderato un incontro introdotto dalla storia di quanto è stato fatto in questi per la tutela e la promozione della Riserva naturale regionale di Punta Aderci da parte di Fernando Di Fabrizio della Cooperativa COGECSTRE che la gestisce, culminata con la proiezione di un video sulla Costa dei Trabocchi, realizzato in collaborazione con il GAC-Gruppo di azione costiera, e di un altro, in prima assoluta, sul fratino, simbolo della Riserva, proiettato in 3D.

Ad Angela Stanisci, dell’università del Molise, è toccato parlare dei SIC-Siti di interesse comunitario ricadenti nell’area del Parco. L’esperta ha ricordato le Direttive comunitarie Habitat e Uccelli sulle quali si basano la Rete Natura 2000 e le individuazioni delle aree protette, ma che, soprattutto, hanno consentito di superare il principio di esclusione delle attività umane dalle suddette aree per consentire di inglobare le zone agricole, i boschi, i pascoli, le zone costiere dove, dunque, l’uomo vive abitualmente.

Per la Stanisci le aree SIC e le ZPS-Zone di protezione speciale garantiscono la protezione dei bacini idrici e dei corsi fluviali, la protezione dai venti climatici, la tutela del suolo, l’assorbimento del carbonio, la protezione dall’erosione costiera, la produzione di prodotti agricoli sani ed ecologici.

Le aree SIC ha detto la docente, si possono realizzare solo se vi ricade almeno uno degli habitat elencati nell’Allegato A della direttiva dove vengono specificati ben 25 habitat prioritari. “Nella Area SIC di Punta Aderci ve ne sono ben 15 di cui alcuni prioritari come il bosco di roverello  e lecceto”.

Dal breve intervento della Stanisci è scaturito anche uno spunto di riflessione molto interessante: “I Comuni molisani – ha detto, infatti – vorrebbero aderire al Parco della Costa teatina. I Consigli comunali di Petacciato, Termoli e Campomarino hanno già deliberato in tal senso”.

In conclusione altri dati interessanti sviscerati dalla tesi di una studentessa dell’Università del Molise in merito al turismo ecologico-ambientale: secondo al ricerca il 47% degli intervistati si sposta oltre i 50 KM; ogni 70 intervistati si muovono 14 mila euro; il 72% sarebbe disposto a pagare 3-5 euro a settimana per la riqualificazione ambientale.

Attesissimo l’intervento del commissario del Parco Pino De Dominicis il quale ha immediatamente sottolineato come ben 6 degli 8 comuni interessati dal Parco hanno già approntato la perimetrazione rilevando come la sua nomina sia stata firmata il 5 agosto, ma la sua abilitazione a tutti gli effetti è avvenuta soltanto il 15 novembre ed ora ha un anno per portare a compimento la perimetrazione di tutto il parco. “Ho trovato nelle posizioni del NO – ha subito lamentato il commissario – posizioni antiche e superate del tipo che nel Parco non si potrà fare agricoltura. All’interno del Parco si possono avere ben 4 aree di zonizzazione e quelle più vincolate già ci sono”. “Il compito del commissario – ha incalzato De Dominicis – è quello di fare il Parco e non di ripartire da questioni durate 13 anni. Io la perimetrazione la farò, magari modificando la strategia ovvero partendo sì dalle proposte dei Comuni, ma non rincorrendoli e portando invece avanti una mia ipotesi”. “Di fronte a posizioni puramente ideologiche – ha insistito – è fondamentale la sensibilità della Regione Abruzzo. Con D’Alfonso abbiamo che posso avvalermi della collaborazione degli uffici regionali e sono fiducioso che questo mio compito si possa chiudere in tempi più brevi del mio mandato”.

De Dominicis ha ricordato, di fronte alle perplessità valutate in queste settimane, che nei comuni all’interno di aree protette, secondo una ricerca Unioncamere,  si ha una crescita del PIL e del reddito pro capite superiore a quelli fuori da tali aree, che si ha una significativa crescita dell’imprenditorialità giovanile soprattutto femminile, che nessun comune ricompreso in un’area protetta ha mai chiesto di uscirne, ma anche che bisogna coltivare e formare l’accoglienza giorno per giorno”.

L’intervento di chiusura è stato demandato al sindaco di Vasto Luciano Lapenna, che senza mezzi termini ha precisato di aver “sempre sollecitato la nomina di un commissario per il Parco perché si era capito da tempo che la Regione Abruzzo, attraverso una sorta di gioco delle tra carte, non voleva la perimetrazione né il Parco. Le nostre politiche chiare in questa direzione  hanno dato il risultato sperato non come le posizioni ambigue della destra vastese”. Il primo cittadino vastese rivendica l’approvazione del PAN-Piano di Assetto naturalistico e la nomina del Comitato di gestione della Riserva di Punta Aderci che ha dato importanti risultati. Lapenna ha ricordato anche come “le strutture ricettiva all’interno della Riserva hanno ottenuto finanziamenti a fondo perduto dimostrando come le aree protette sono una opportunità di crescita e un importante veicolo di promozione”. È tornato anche sulla connivenza tra scalo di Punta Penna e litorale protetto: “aver ottenuto la bandiera Blu per il mare contemporaneamente all’intensificazione degli scambi portuali sfata l’idea che il porto danneggi l’ambiente e la Riserva”.

Lapenna ha poi espresso profonda “amarezza per essere stato d asolo a ritirare il premio come terza spiaggia più bella d’Italia. Tutti gli altri sindaci a Grosseto erano accompagnati da imprenditori ed operatori turistici che anche adesso sono assenti: ne ho visti solo alcuni. Io mi auguro che si possa fare sistema tutti insieme e venga realizzato il sistema di rete tra tutte le riserve.”

Intanto dal convegno di ieri è uscito anche fuori che il Parco sarà gstito da un direttivo formato da 8 componenti di cui 4 sindaci.

Luigi Spadaccini

  • convegno Parco
  • convegno Parco_bis
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