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Asilo Carlo Della Penna, la verità del centrosinistra

comitato-ex asilo-della penna - 31Se da una parte il consigliere comunale Davide D’Alessandro ha già reso noto le considerazioni della minoranza presente in Aula nella seduta dell’Assise civica in merito alla questione dell’Asilo Carlo Della Penna, dall’altra nel corso del dibattito prima l’assessore Marco Marra, poi il sindaco Luciano Lapenna e, infine, il consigliere Domenico Molino hanno cercato di chiarire i passi che la maggioranza sta compiendo per dirimere la questione molto sentita in città.

Infatti, è stato ribadito a gran voce che la struttura, donata per fini educativi alla città dal filantropo Carlo Della Penna,  non è ancora in possesso dell’Ente comunale, che, però, ha ormai raggiunto l’accordo con la Regione Abruzzo “che stava per impossessarsene” e si deve solo attendere la stima dell’Agenzia delle Entrate per conoscere quanto il Comune dovrà pagare per definire così la definitiva acquisizione del bene, che “già l’Amministrazione Pietrocola avrebbe potuto acuisire e non lo ha fatto”.

Un’operazione che potrà essere perfezionata soltanto nel 2015 visto che in cassa ci sono ben pochi danari.

Intanto  gli uffici tecnici saranno impegnati a studiare le condizioni della struttura, a cominciare dalla sua agibilità per finire al necessario piano di interventi necessari a un suo adeguamento alle leggi attuali in materia di usabilità e sicurezza e i relativi costi.

Ed è proprio questo uno dei punti di scontro in Aula tra minoranza e maggioranza, perché con la propria mozione la prima chiedeva di mantenere inalterata la struttura così com’è, mentre Lapenna ha lasciato intendere che qualora le condizioni strutturali lo richiedessero, sia per le pessime condizioni che per gli eccessivi costi di adeguamento, essa potrebbe essere demolita.

E se così dovesse essere cosa ne accadrà, perché il timore fondato è che alla fine la proprietà possa passare in mano ai privati per un nuovo colosso edilizio.

Se il primo cittadino ha sottolineato comunque un riutilizzo, sia con l’adeguamento strutturale che in caso di costruzione ex novo,  per fini educativi, a scendere maggiormente nel dettaglio è stato proprio Molino. Per l’ex Asilo si ipotizzerebbe la conversione in polo scolastico dove troverebbero dimora tutti gli istituti ricompresi nel Comprensivo Uno di Vasto  ovvero la scuola secondaria di primo grado “R. Paolucci”, la scuola per l’infanzia e quella primaria “G. Spataro”.

Il tutto da realizzare mediante un partenariato a carattere pubblico privato nel quale crediamo non sia escludibile la cessione della vecchia quanto inadeguata scuola di via Madonna dell’Asilo che, quella sì, dovrebbe finire in capo a privati.

Sul tema si tornerà a dibattere in Aula probabilmente nel prossimo Consiglio comunale, come ha sollecitato Lapenna, che riferirà sugli sviluppi delle pratiche ancora in corso e sui risultati delle analisi e degli studi degli uffici tecnici che dovranno anche proporre eventuali usi possibili.

L. S.

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