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Cammino di fede e momenti di convivialità

unnamed-1L’impegno pastorale del nuovo parroco di S. Marco Evangelista, don Gianni Carozza, oltre al catechismo, alla preparazione per la Prima Comunione e per la Cresima, e all’animazione dell’oratorio, sta puntando molto sul cammino di fede degli adulti.
Particolarmente partecipato è stato l’incontro di venerdì sera (il terzo), dalle ore 21,00 alle ore 22,15, programmato sul tema della preghiera.
Don Gianni ha proposto ai presenti un incisivo testo, tratto dalle “Lettere sull’autoformazione” (Ed. Morcelliana) di Romano Guardini, approfondendone alcuni punti più significativi.
Innanzitutto la constatazione che il mondo di oggi sta vivendo in grande angustia, perché “tanta parte di quanto una volta si levava integro nella sua grandezza, ora giace in frantumi”. Ma se molte cose vanno in rovina, questo accade per fare spazio al nuovo che vuol venire alla luce. Nel complesso dei nuovi elementi “è il fatto che Dio torna ad essere una realtà per le anime” e ci si sforza di conquistarLo.
Nel secondo punto don Gianni ha cercato di chiarire cosa significa affannarsi per raggiungere Dio, chiamare e cercare, spingersi sempre più a fondo. La risposta è l’amore, che esplica le sue migliori forze quando è diretto a Dio, quando diventa preghiera.
Qui le parole di Guardini sono diventate davvero illuminanti: “Con la preghiera entriamo nel soprannaturale, nel regno della grazia. Si tratta di qualcosa di molto più grande di quel generico sentimento religioso che deriviamo dal mondo della natura. E’ anche qualcosa di diverso dalla irriflessa sensazione della realtà di Dio. Si tratta di ben altro: di qualcosa che viene dalla rivelazione, dalla parola e dall’esempio di Cristo, dalla grazia”.
Nel terzo punto don Gianni ha sviluppato l’importanza della preghiera quotidiana a partire da quella del mattino che è un rinnovamento in Dio e si può attuare attraverso parole spontanee di conferma della propria fede, come: “Signore, sto davanti a te; vengo a te. Tu mi hai creato, ti prego con tutto il cuore. Voglio vivere per compiere la missione che tu mi hai data. Colmami della tua grazia”; attraverso la recita del Padre Nostro, la “preghiera del Signore”, ma meditandone le parole; attraverso la lode alla Santissima Trinità, l’invocazione alla Vergine Maria, la dolce Madre che ci ha dato il Redentore, e all’Angelo Custode, nostro invisibile compagno.
Così fortificati interiormente, è più facile affrontare la giornata, perché “fondandone in Dio gli inizi, partiamo dalla sorgente stessa della forza”.
L’approfondimento degli altri momenti di preghiera (prima dei pasti e quando il giorno si avvia alla fine) e del concetto di preghiera come “arte” sono stati rimandati all’incontro di Venerdì 28 novembre.
È seguito il dibattito, durante il quale alcuni parrocchiani hanno offerto testimonianze di preghiera vissuta.
Con ulteriori iniziative il nuovo parroco sta cercando anche di rendere più vivo il senso di fraternità e di appartenenza alla comunità. A tal fine già ieri sera don Gianni ha invitato i partecipanti all’incontro di formazione di anticipare di un’ora la venuta nei locali della parrocchia per una frugale cena di convivialità (ognuno ha portato qualcosa) ed oggi, dalle ore 20,00 in poi, si svolgerà la festa delle castagne e del vino novello.

Luigi Medea

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