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MotoGP: per Iannone sei giri di gloria in una gara finita male

Iannone_Philip IslandChi si aspettava una chiusura col botto per il mondiale 2014 di Andrea Iannone è rimasto in parte deluso. Sul circuito della Comunitat valenciana il pilota vastese parte a cannone da quel secondo posto in griglia che già ieri gli aveva lasciato un po’ l’amaro in bocca, perché solo sotto la bandiera a scacchi Valentino Rossi gli aveva strappato la pole position.

Eppure Andrea col sorriso aveva lasciato presagire due passaggi importanti: in primis che era pronto a dare battaglia per un risultato di prestigio, nonostante il dolore al braccio a sinistra che gli avrebbe garantito solo per i primi 4-5 giri il 100 per cento della prestazione; in secundis il presumibile logorio anticipato della gomma posteriore della sua Ducati Pramac, che più di una volta quest’anno l’ha penalizzato.

I primi sei giri di Valencia, però, lasciano sperare bene allorquando Iannone si avvantaggia di quasi due secondi sul Dottore, un vantaggio che torna a scemare rapidamente fino al ricongiungimento che porta davanti a tutti prima il campione del mondo Marquez e, al suo seguito, proprio Rossi.

Iannone arranca e deve cedere il passo anche a Pedrosa, Lorenzo e ai compagni di marca Dovizioso e Crutchlow fino ad arrivare lungo a un tornante. Intanto i nuvoloni neri addensati sul circuito di Valencia cominciano a riversare gocce di pioggia sempre più insistente, ma mentre i leaders della gara continuano imperterriti a girare Lorenzo e Andrea optano per il cambio della moto ad 11 giri dal termine, quando il vastese si era riaccodato ai due ducatisti, e saltare su un mezzo dotato di gomme intermedie.

Una decisione che sarà fatale per il prosieguo della gara, visto che in pochi giri la pioggia scompare e Lorenzo sarà costretto al ritiro. Andrea finirà 22esimo ad un giro dal vincitore Marc Marquez, al suo tredicesimo successo stagionale, davanti al vice-campione del mondo 2014 Valentino Rossi, Daniel Pedrosa, e le due Ducati di Dovizioso e Crutchlow nell’ordine.

Un vero peccato per questa chiusura inaspettato del sipario sulla stagione di Iannone che per lungo tempo ha accarezzato l’idea di finire almeno sesto nella generale e che invece deve accontentarsi di un decimo posto.

La gara di oggi è stata lo specchio esatto di una stagione caratterizzata da alti e bassi in cui il vastese ha dimostrato di avere le qualità per potersi confrontari con i migliori del circus della classe regina, ma di subire talvolta il peso della voglia di primeggiare e di una moto che non sempre ha saputo affiancarlo nella sua rincorsa alle posizioni che contano.

Domani, però, parte già la rincorsa alla stagione 2015  ed Andrea sarà impegnato alla guida di quella Ducati ufficiale che sarà la sua fedele compagna per i prossimi 12 mesi. Potrà, quindi, saggiare l’attuale meglio della casa di Borgo Panigale e confrontarsi ad armi pari con gli altri compagni di marca per prendere le prime misure a quel che potrà essere la prossima stagione.

L. S.

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