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Parco della Costa teatina, sul commissario una interrogazione parlamentare di Fabrizio Di Stefano

Di Stefano_FabrizioÈ stato nominato il 5 agosto scorso il commissario del Parco della Costa teatina, con la firma da parte del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Graziano Delrio apposta in calce al relativo Decreto, individuato nella figura di Giuseppe De Dominicis. L’allora sottosegretario al MISE Giovanni Legnini commentò così la nomina “Adesso il commissario ha tutti i poteri per definire le procedure e i contenuti necessari per la definitiva costituzione di questa area protetta nazionale”.

Da allora, però, tutto è divenuto fumoso o per lo meno non si hanno certezze su questa figura che avrebbe dovuto ridare slancio alla costituzione del Parco.

Sulla vicenda, una settimana fa il deputato di Forza Italia Fabrizio Di Stefano ha presentato una interrogazione parlamentare  alla quale, finora, né il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Graziano Del Rio, né lo stesso De Dominicis hanno dato risposte.

“Nell’interrogazione  ho chiesto di conoscere i poteri del Commissario, i suoi compiti, la struttura che dovrà gestire, la durata dell’incarico, le risorse finanziarie assegnate e il suo compenso e le ragioni curriculari di questa nomina”, sottolinea Di Stefano, che poi affonda il colpo: “Ma la cosa più sconcertante – afferma – è che De Dominicis, oltre a non aver risposto al mio invito a far chiarezza, viene invitato ad eventi ed incontri come Commissario, ad esempio al “Forum per il Turismo per la Crescita dell’Abruzzo” alla faccia dei cittadini abruzzesi e alla trasparenza che questi chiedono per un progetto strategico come il Parco della Costa Teatina”.

Il deputato forzista non si lascia scappare l’occasione per pungolare il neo-commissario: “Mi chiedo: ma cosa c’è da nascondere? Perché De Dominicis, non ha reso pubblico quanto da me chiesto? Probabilmente, perché è interessato più alle cariche che alla crescita e alla trasparenza che si auspicano i cittadini di questa regione.”

Mentre il dibattito si accende sul Parco incombe sempre più insistentemente l’ombra delle attività di prospezione ed estrazione di idrocarburi fossili, con la continua richiesta di autorizzazioni e il riavvio di procedure che sembravano ormai chiuse.

Lu. Spa.

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