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Dai vertici di Fratelli d’Italia un appello ai consiglieri di disertare il voto delle provinciali

sigismondi-tavaniÈ un appello accorato quello rivolto da Antonio Tavani, portavoce provinciale di Fratelli d’Italia, ed Etelwardo Sigismondi, consigliere nazionale del partito di Giorgia Meloni, ai consiglieri comunali perché disertino il voto per il rinnovo delle cariche della Provincia di Chieti, in programma il 12 ottobre prossimo. Ecco il testo della lettera aperta:

“Per convincersi, basterebbe la lettura approfondita e serena degli articoli della Costituzione Italiana, dal 114 in avanti; quella Costituzione che pochi studiano, alcuni difendono senza conoscerla, tantissimi usano solo strumentalmente. Fratelli d’Italia–Alleanza Nazionale Chieti NON prenderà parte alle elezioni per il rinnovo del Consiglio Provinciale di Chieti in programma il 12 ottobre prossimo.

La nostra Costituzione ha istituito le Province e dovrà essere una Legge Costituzionale a sopprimerle. Continuare a smontare pezzi interi di Italia e di welfare come si sta facendo, a colpi di decreti, di fiducie in Parlamento e di accordi tra “pochi e intimi” partiti sta uccidendo la democrazia. Quella splendida conquista di libertà e di partecipazione che ci hanno consegnato i nostri padri.

Come possiamo accettare che il nostro voto di Consigliere comunale venga “pesato” in rapporto alla nostra provenienza?

Forse i cittadini della provincia più interna pagano meno tasse, meno accise, o godono di maggiori servizi di quelli dei centri più grandi?

O forse non furono proprio il bisogno di perequazione, di una maggiore distribuzione dei servizi, di una migliore e più capillare risposta ai bisogni della gente ad ispirare il legislatore costituente quando immaginò le Province ancora prima delle Regioni?

E come possiamo esercitare un voto convinto e sereno se lo sappiamo valere 1, 2, 5, 10 volte meno di quello di un nostro “collega consigliere”?

E infine, come possiamo accettare che comunità ritenute omogenee proprio da questo legislatore schizofrenico possano a loro volta valere la metà o poco meno di un’altra, visto che paesi uguali esprimeranno chi 7 e chi 13 voti utili?

Non dobbiamo tollerare oltre lo scippo di sovranità che da anni viene perpetrato ai danni dei cittadini.

Le Province d’Italia sono state lasciate sole, abbandonate al triste destino di ENTE INUTILE, ma nessuno si sta preoccupando delle fondamentali competenze che vengono loro lasciate: STRADE, SCUOLE e AMBIENTE. Negli ultimi anni solo TAGLI alla SPESA, TURN-OVER bloccati e MERITOCRAZIA ZERO. Esattamente come avviene in ciascuno dei nostri COMUNI.

Vi invitiamo a lanciare un messaggio di forte preoccupazione al Governo e al Parlamento

NON ANDANDO A VOTARE il 12 OTTOBRE

Anche quest’anno la Provincia di Chieti chiude il consuntivo con un largo disavanzo e copre il preventivo, fatto di sole spese obbligatorie escluse strade e scuole, con ulteriori 5 milioni provenienti dalla vendita del patrimonio!

 

 

Cosa c’è da amministrare, se non chiudere veramente passando tutte le competenze ad altri Enti?”

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