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Sulle politiche energetiche, per il Consiglio regionale d’Abruzzo lo “Sblocca Italia” è incostituzionale

emiciclo_1Il Consiglio regionale d’Abruzzo ha sancito una nuova vittoria per il Movimento 5 Stelle di cui, infatti, è stata approvata ieri all’unanimità la risoluzione che denuncia quelli che vengono definiti “i gravi danni che il famigerato D.L. “Sblocca Italia” causerebbe all’Abruzzo” e che impegna il Presidente D’Alfonso, la Giunta e l’intero Consiglio regionale a impugnare il D.L. per incostituzionalità.

Per il Consiglio il D.L. contiene norme che spogliano le regioni delle proprie competenze in materia energetica, competenze costituzionalmente garantite, trasferendole al Governo e liberalizzando  – di fatto – le attività di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi ergendole ad “attività di pubblico interesse”.

Ciò per  in modo da giustificare e consentire l’apposizione del vincolo preordinato di esproprio, l’estromissione delle Regioni dalle Procedure di VIA e prevedendo il rilascio di un “titolo di concessione unico”, rilasciato direttamente dal Ministero e di durata trentennale, che accorpa quelle che prima erano separate  (e dunque sottoposte a maggiori controlli ) autorizzazioni di ricerca, prospezione e coltivazione di idrocarburi.

La risoluzione del M5S impegna Regione Abruzzo a chiedere la modifica degli art. 37 e 38 del Decreto perché incostituzionali e, qualora il D.L. fosse convertito in legge, promuovere giudizio di incostituzionalità avanti alla suprema corte e anche un referendum abrogativo di iniziativa regionale.

Impegna inoltre il Consiglio a inviare al Parlamento una “Proposta di Legge del Consiglio regionale alle Camere” finalizzata all’apposizione del divieto di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi liquidi all’interno delle acque territoriali e sull’intero territorio nazionale.

“È solo l’inizio – spiega il Capogruppo M5S Sara Marcozzi – Oltre all’importante opposizione Parlamentare che il M5S sta portando avanti contro il vergognoso Sblocca Italia, l’obiettivo è quello di mobilitare tutti i Comuni e le Regioni d’Italia contro le preistoriche politiche energetiche del Governo Renzi e di costringere lo stesso a recepire quella che è la volontà dei cittadini italiani: abbandonare progressivamente le fonti di energia fossile promuovendo e sviluppando una visione di sviluppo energetico nazionale basato sulle energie rinnovabili. E’ una battaglia che il M5S sta portando avanti da anni a tutela del territorio, della salute dei cittadini e delle economie locali. Siamo contenti che anche i consiglieri di maggioranza e di centrodestra condividano la nostra visione”.

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