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Fuori i condannati dalla Regione Abruzzo

Emiciclo_testataTutti i condannati, anche se soltanto in primo grado,  che ricoprono incarichi di amministratore nei vari enti in cui la regione detiene il potere di controllo, devono immediatamente lasciare l’incarico. Lo ha deciso il presidente della giunta regionale Luciano D’Alfonso, che ha emanato in proposito una direttiva regionale che non lascia spazio a interpretazioni diverse. I condannati che ricoprono questi incarichi non possono fare altro che dimettersi. Scrive D’Alfonso: “I direttori pro-tempore della Regione Abruzzo sono invitati ad assumere con immediatezza i conseguenziali provvedimenti”. In pratica, come già detto, un invito urgente agli interessati a rassegnare le dimissioni, e ai direttori ad assumere i relativi provvedimenti di revoca, in presenza di eventuali inadempienze. Cominciano a “cadere le prime teste”. Il primo a recepire la direttiva è stato Pierluigi Caputi che ha invitato Fabrizio Bernardini, segretario generale dell’Ato, a dimettersi dall’incarico in quanto pare abbia sulle spalle una condanna di primo grado.

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