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TASI, per le minoranze si poteva non introdurla

consiglio comunale-30 luglio - 34“Aggettiviamo come pasticciona e confusionaria la maggioranza di centrosinistra a margine della discussione della delibera sulla Tasi”. Comincia così una nota diffusa dai consiglieri comunali di minoranza Andrea Bischia (PpV), Davide D’Alessandro (Indipendente), Nicola Del Prete (Indipendente), Massimo Desiati (PpV), Antonio Monteodorisio (Fi) ed Etelwardo Sigismondi (FdI-An), dopo che l’assise civica ha sancito l’introduzione della Tasi a Vasto.

“Ancora una volta –  aggiungono levando il dito accusatorio proprio contro il primo cittadino – per mancanza di programmazione, il Comune di Vasto si ritrova a mettere le mani nelle tasche dei cittadini al contrario di quanto fatto da alcuni illuminati Comuni italiani. È vero che i governi Letta – Renzi hanno sottratto vitali risorse agli Enti locali, ma la responsabilità dell’Amministrazione Lapenna è di averle costantemente sperperate per mille rivoli. Non esistono due minoranze: esistono amministratori che aderiscono in un contesto economico così tragico ai problemi reali e quotidiani dei cittadini vastesi, e amministratori che perseguono attraverso un dissennato sistema di potere l’assoluta distanza da essi. Scegliendo di bocciare il nostro emendamento, che prevedeva la Tasi pari a zero, nessuno può chiederci di assecondare una Amministrazione che continua a tassare e tartassare i cittadini.”

Insomma, le minoranze ribadiscono quanto già espresso nei giorni precedenti ed anche in aula quest’oggi nel confronto serrato senza risparmio di colpi.

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