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D’Amico chiede l’attività di selecontrollo anche sulle aree protette

cacciatoreIl consigliere comunale della lista Civica “Il Cambiamento” di Cupello, Camillo D’Amico, ha scritto una nota all’assessore provinciale alla Caccia e Pesca, Franco Morino, chiedendo di proseguire l’attività di selecontrollo degli ungulati.
D’Amico nella sua nota ha sottolineato “la positività dell’azione promossa dalla Provincia nell’azione di contenimento della specie cinghiale per il tramite dei recenti abbattimenti avvenuto con i selecontrollori, per i quali ho più volte contestato i ritardi nell’avvio; oggi annoto un aspetto positivo che avverto tra i cittadini ed agricoltori spesso vessati per i frequenti incidenti ed i danni alle colture agricole”.
Per il consigliere d’opposizione del Comune di Cupello, “l’azione di abbattimento deve però continuare allargando orizzonte ed interessi anche nelle aree ‘protette’ dove sono insediati mandrie di ungulati che pascolano tranquillamente consumando danni e paure d’ogni genere. So che, per fare azioni all’interno di queste aree, occorre il positivo concorso dei sindaci, perché così prevede la vigente legge regionale 10/2004, ma occorre coraggio e determinazione politica per realizzarlo. Ti esorto ad averlo, perché avrai dalla tua parte tantissimi cittadini responsabili e benpensanti che sono la maggioranza silenziosa, ma sofferente verso un problema ancora irrisolto per tante complicità nascoste e silenti sia nel mondo venatorio che nelle istituzioni. Trova il coraggio e la determinazione necessaria perché continuare nell’azione di abbattimento dei cinghiali con i selecontrollori ed il positivo concorso degli Ambiti Territoriali di Caccia (A.T.C.) significa dare al territorio un messaggio di presenza vera dell’istituzione. Non predico l’eradicamento della specie – ha precisato D’Amico – ma solo un vero e sostanziale contenimento numerico fisiologicamente sostenibile con l’ambiente ed il territorio. Tra l’altro, così come già avviene anche all’interno della nostra regione ed in provincia de L’Aquila in particolare, attivare un processo di filiera produttiva sul cinghiale potrebbe generare un virtuoso processo che genera lavoro, reddito ed occupazione. A breve si aprirà la stagione venatoria 2014, ma solo dal 2 ottobre prossimo si potrà avviare la campagna d’abbattimento dei cinghiali”.

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