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Con Louis Baudel si chiude la VI Rassegna musicale Via Adriatica

Louis Baudel
Louis Baudel

Si chiude questa sera la VI Rassegna musicale Via Adriatica curata dall’associazione Il Cineocchio con il contributo di Confesercenti e il patrocinio del Comune di Vasto. Dalle 22.00, dinanzi al suggestivo scenario del portale di S. Pietro  si esibirà Louis Baudel, un cantautore francese che interpreta il repertorio di Serge Reggiani e Jean Ferrat .

Dopo gli studi di pianoforte e di canto Baudel sceglie di dedicarsi totalmente alla promozione della grande canzone francese. Nel suo repertorio entrano interpretazioni di Francis Cabrel, Mouloudji, Serge Regglani, Michel Delpech, Catherine Sauvage, Leny Escudero, Georges Chelon, Isabelle Aubret, Claude Nougaro e tanti altri.

Serge Reggiani, nasce il 2 maggio 1922 in Italia nella provincia di Reggio Emilia e nel 1930 con la famiglia, per sfuggire al fascismo emigra in Francia. E li’ inizia la sua carriera artistica. Le sue canzoni, omaggio alla letteratura francese, hanno lasciato una impronta indelebile nella storia della canzone d’autore nel mondo. In campo cinematografico è attore preferito da Luigi Comencini nel film “Tutti a casa”, da Luchino Visconti nel “Gattopardo” da Damiano Damiani nel “Giornoa la Francia non darl della Civetta”. Impressiono’ anche la Tv italiana dove recito’ nei “Giacobini” di Federico Zardi. Non poteva la Francia non riconoscergli La legione d’onore che gli fu conferito personalmente dal presidente francese George Chirac. Serge Reggiani Era talmente italiano che tornò in Italia invitato alla festa dell’Unita’ nel 1997 dove canto’ la sua famosa canzone “ l’Italien”, un tributo all’Italia e alle sue origini. Le sue interpretazioni come attore lo vedono con i piu’ grandi registi: da Francesco Rosi, a Duvivier, da Andre’ Cayatte, a Max Ophuls, da Luigi Comencini, Claude Chabrol, Francesco Maselli, Theo Anghelopulos,  Aki Kaurismaki, Claude Lelouche, Marco a Marco Ferreri. Le sue interpretazioni del mondo musicale che rappresentava sono state incoronate nel trionfale incontro all’Olimpia di Parigi, il luogo dove solo grandi anime di artisti possono essere ospitati. Dopo il suicidio del figlio Stefano, passo’ un periodo tra alcool e depressione da cui usci’ anche con la sua forza di artista impegnato, ma nel 1994 ci avrebbe lasciato.  La sua morte ha segnato una perdita irreparabile di artista e di uomo. Ma noi lo ricorderemo stasera a Vasto con Louis Baudel che direttamente dalla Francia arriva per tributargli una serata.

Jacques Ferrat, cantautore, paroliere, attore.   Canta le canzoni di Yves Montand e le poesie di jacques Prevert. Ultimo di quattro figli, proveniva da una famiglia modesta che ben presto, nel 1935, si trasferì a Versailles. Ferrat studiò al collège Jules Ferry (l’attuale Lycée Jules Ferry). Suo padre, un ebreo russo, morì ad Auscwitz, dove fu deportato nel 1942. Ferrat abbandonò la scuola per aiutare la famiglia a vivere.

Il suo esordio nei cabaret parigini risale ai primi anni cinquanta. Di là in avanti non si è legato all’adozione di alcun particolare stile musicale, ma è rimasto fedele a se stesso, ai suoi amici e al suo pubblico.

Nel 1956 mise in musica “Les yeux d’Elsa” (“Gli occhi di Elsa”), una poesia di che Ferrat amava. L’interpretazione che ne diede il famoso artista Andreas calveau guadagnò a Ferrat una certa iniziale notorietà come autore di canzoni.

Incise il suo primo singolo 45 giri senza successo, nel 1958. Fu non prima del 1959 che la sua carriera iniziò a fiorire, con l’agente Gérard Meys, che divenne anche suo stretto amico e socio. Fu messo sotto contratto dalla Decca e nel 1960 uscì il suo secondo singolo, “Ma Môme”, sotto la direzione musicale di Meys.

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