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A Palazzo d’Avalos è andata in scena la musica rinascimentale

È stata la prestigiosa cornice della Pinacoteca di Palazzo d’Avalos ad ospitare ieri l’esibizione dell’ensemble “La Cartella musicale” che ha regalato ai presenti un programma musicale rinascimentale ricompreso tra i primi del ‘500 e la fine del ‘600. L’ensemble era formato dal soprano Elena Bertuzzi, da Michele Cinquina (liuto rinascimentale e tiorba), Ilaria Fantin (liuto rinascimentale e arciliuto) e  Silvia de Maria (viola da gamba)

Il programma molto intenso ha contemplato i seguenti autori e brani: Cipriano de Rore (Ronse 1515 – Parma 1565)  Ancor che col partire; Alberto da Mantova (Ripa 1500 ca. – 1551)  O passi sparsi;  Giovan Tomaso Cimello (Monte S. Giovanni Campano 1510 – 1591)  Commiato della S. Vittoria Colonna e Anchor che la partita; Diego Ortiz (Toledo 1510 – Napoli 1570) Recercada V e  Recercada VIII;  Claudio Monteverdi (Cremona 1567 – Venezia 1643)  La lettera amorosa;  Anonimo (1640 ca.) Passacaglia per liuto, da ms. G. A. Doni; Giovanni Sances (Parma 1600 – Vienna 1679)  Usurpator tiranno; Tarquinio Merula (Busseto 1595 – Cremona 1665)  Folle è ben;  Giovanni  G. Kapsberger (Venezia 1580 – 1651)  Canario, Capona;  Barbara Strozzi (Venezia 1616 ca – Padova 1677)  L’Eraclito amoroso; Benedetto Ferrari (Reggio nell’Emilia 1597 – Modena 1681)  Amanti io vi so dire.

Un repertorio curato e magistralmente eseguito dagli artisti.
Elena Bertuzzi è diplomata in canto lirico al Conservatorio F. E. Dall’Abaco di Verona, ha conseguito il titolo superiore in Canto voti e la lode ed una Tesi sui Lamenti italiani del XVII secolo. Dal 1990 si dedica allo studio della prassi esecutiva della musica antica, rinascimentale e barocca, studiando con C. Miatello, C. Cavina, R. Bertini, R. Invernizzi. Nel 1996 ha vinto il primo premio del concorso indetto dall’Accademia Filarmonica di Verona. Ha tenuto numerosi concerti, come solista e in formazioni da camera, collaborando con orchestre e gruppi specializzati, in Italia e all’estero, partecipando a importanti festivals musicali; ha lavorato con direttori come E. Inbal, J. Tate, U. B. Michelangeli, T. Koopman, S. Kuijken, Peter Phillips.

Michele Cinquina studia chitarra con i Maestri Marco Salcito e Andrea Dieci, laureandosi con quest’ultimo presso il Conservatorio “Luisa D’Annunzio” di Pescara.

E’ laureato con il massimo dei voti e la lode in “Mestieri della musica e dello spettacolo – Management degli spettacoli musicali” all’Università degli Studi di Macerata sotto la guida del prof. Vincenzo Caporaletti, con una tesi dal titolo “Prassi creative-estemporanee nel repertorio per Tiorba”. Il suo grande interesse verso la musica antica lo ha portato a studiare, parallelamente alla chitarra classica, il liuto e la tiorba con il M° Franco Pavan presso il Conservatorio Statale “E. F. Dall’Abaco” di Verona e il M° Jacob Lindberg a Londra. Con liuto, tiorba e chitarra barocca, in qualità di accompagnatore e continuista ha eseguito concerti con cantanti, corali, gruppi cameristici ed orchestre.  E’ fondatore e direttore dell’ensemble “Ghirlanda Sacra” dedito alla ricerca ed esecuzione del repertorio sacro rinascimentale e barocco, e del duo “Rovene” assieme alla mandolinista torinese Elena Parasacco. E’ altresì presidente dell’Associazione Culturale “La Cartella Musicale” che ha in se un’omonima orchestra di strumenti antichi di cui è direttore. Il suo repertorio, sia “a solo” che da “camera” si estende dal XVI sec. al XX sec. curando, con particolare attenzione, la prassi esecutiva e strumentale delle varie epoche storiche. Oltre all’attività concertistica e di ricerca, insegna chitarra classica presso l’Educandato Statale “Agli Angeli” di Verona e liuto presso la scuola diocesana di Musica Sacra “S. Cecilia” di Verona.

Ilaria Fantin è laureata in liuto presso il Dipartimento di Musica Antica del Conservatorio A. Pedrollo di Vicenza, ha terminato la specializzazione con il massimo dei voti al Conservatorio E. F. dall’Abaco di Verona con il maestro Franco Pavan. Ha suonato come continuista con importanti interpreti e direttori della scena europea, come Stefano Montanari, Simone Kermes, Paolo Faldi, Alberto Rasi, Julian Podger, Bettina Hoffmann, Christopher Hogwood… Svolge intensa attività concertistica in Italia e all’estero, interessandosi ai vari aspetti della musica antica attinenti al proprio strumento, ed eseguendo brani che vanno dal periodo medievale a quello rinascimentale e barocco, sia in qualità di solista sia come continuista in diversi ensemble, partecipando ad importanti festival

Silvia De Maria è diplomata inda gamba presso il Centro di Musica Antica del Conservatorio di Ginevra nella classe di Guido Balestracci. Precedentemente si diploma in pianoforte e viola da gamba presso il Conservatorio S. Cecilia di Roma. Ha seguito i corsi di viola da gamba tenuti da Paolo Pandolfo, Marianne Muller e Wieland Kuijken. Si è esibita presso festival e rassegne nazionali e internazionali. Nel 2013 è stata selezionata per far parte dell’ orchestra dell’émie baroque européenne d’Ambronay, sia con la viola da gamba che con il lirone. stesso anno è stata selezionata con l'”Armonia degli Affetti” (direzione di Alessandro Urbano) come “Jeune Ensemble” in residenza dal Centre Culturel et de Rencontre d’Ambronay. Parallelamente all’attività concertistica, si dedica alla ricerca musicologia. Laureata in Musicologia presso l’Università di Roma “Torvergata”, ha preso parte in qualità di relatrice al XIV convegno organizzato dalla Società Italiana di Musicologia. Ha pubblicato due edizioni da lei curate contenenti cantate sacre di musicisti milanesi conservate nella biblioteca del Monastero benedettino di Einsiedeln (Svizzera).

Riviviamo le emozioni del concerto attraverso le belle immagini gentilmente concesse da Massimo Molino.

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