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Sui punti controversi all’Odg del Consiglio comunale finisce pari e patta tra maggioranza e opposizione

È finito sostanzialmente in pareggio il Consiglio comunale di stamane tanto atteso soprattutto alla luce delle vibrante protesta delle opposizioni nelle ore scorse in merito all’inserimento nell’odg di tre punti dei quali, secondo le stesse, i consiglieri non avevano potuto prendere visione dei contenuti per la mancata messa a disposizione della relativa documentazione.

I punti in questione erano il 6. Approvazione DUP ( Documento unico di programmazione ) 2014/2017; 7. Piano Quadro Tratturi del Comune di Vasto. Approvazione elaborati aggiornati alle osservazioni. Provvedimenti; 8. L.R. 28/2011. Studio di microzonazione sismica del territorio. Adozione della carta delle micro aree a comportamento sismico omogeneo.

Un opposizione forse per la prima volta compatta chiede il ritiro di tutti e tre i punti e prepara anche forme di protesta clamorose in aula. Desiati (PpV) preannuncia l’impugnazione dell’approvazione del DUP dinanzi al Tar. Su piano tratturi  e microzonazione si paventa l’ipotesi del ritiro anche perché è il presidente della Commissione Assetto del territorio, Domenico Molino, ad appoggiare tale ipotesi in evidente contrasto con la richiesta del sindaco Lapenna.

Nonostante le parole grosse alla fine si giunge ad una sospensione della seduta con le minoranze che si chiudono nell’ufficio del sindaco prima della conferenza dei capigruppo nella Sala del Gonfalone.

Si torna in aula con l’opposizione che torna a chiedere il ritiro dei punti dinanzi all’improcrastinabilità dei termini per la presentazione del DUP che scadono oggi 31 luglio.

Intanto nel corso del dibattimento vengono ricostruiti i fatti di questi giorni che, raggruppando quanto emerso, sono i seguenti:

alle 12.30 del 25 luglio viene convocata la Conferenza dei Capigruppo per lo stesso giorno alle 19.00. In quella sede, alla presenza di soli due consiglieri di minoranza, il presidente del Consiglio comunale Giuseppe Forte chiarisce l’urgenza de passaggio in aula del DUP perché, nonostante che l’approvazione del Bilancio sperimentale di previsione sia fatta slittare dal Governo al 30 settembre, stessa decisione non è stata presa inspiegabilmente per il documento di programmazione; inoltre Forte avrebbe preannunciato l’introduzione dei punti su piano tratturi e microzonazione  da ritirare qualora non fosse avvenuta la convocazione della competente Commissione comunale;

il presidente della Commissione Molino riceve la richiesta di convocazione della stessa da Desiati e Sigismondi lunedì 28 luglio, ma ormai i termini per una seduta della Commissione non ci sono dal momento che il Consiglio è convocato per il giorno successivo in prima seduta;

intanto alle ore 11.00 dello stesso giorno Massimo Desiati ottiene il rilascio di un documento da parte del segretario comunale in cui si certifica la mancanza del carteggio relativo ai punti 6-7-8 all’Odg del Consiglio, documentazione che viene, però, trasmessa via mail più tardi;

alle 11.15 il segretario comunale comunica al presidente del Consiglio il rilascio della certificazione e Forte si attiva per reperire tutto il materiale e farlo trasmettere ai consiglieri. Materiale di 72 pagine che i questi avranno a disposizione a sole 20 ore circa dalla prima seduta dell’assise civica.

Queste sono le basi su cui si fondano le proteste delle opposizioni che invocano la legittimazione del Consiglio, accuse alle quali Lapenna risponde parlando di confusione legislativa creata dal Governo e di atti non emendabili dal Consiglio.

Alla fine di un frenetico andirivieni e di interventi anche duri che censurano l’operato dell’Amministrazione comunale (vedasi Sigismondi, Giangiacomo, Della Porta e D’Alessandro) si giunge ad un risultato che accontenta tutti: Lapenna ritira i punti 7 ed 8, come concordato da Forte in conferenza dei capigruppo, e non procede all’approvazione del punto 6, ovvero quello sul DUP, del quale da lettura in aula e presenterà la relativa documentazione domani.

Il DUP torna ad essere allegato al Bilancio di previsione e se ne discuterà in Commissione con i relativi emendamenti e in sede di discussione in Aula sul Bilancio.

Tanto rumore per nulla verrebbe da dire, dopo la querelle dei giorni scorsi, ma anche stavolta Luciano Lapenna ha cercato e trovato la mediazione tra le parti non uscendo vincitore, ma neanche sconfitto, dal confronto in aula. Anzi ha finanche rilanciato che qualora fosse possibile non porterà di nuovo in Consiglio i due punti ritirati.

Lu. Spa.

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