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Sanità, la giornata dei cittadini di Celenza in Consiglio regionale

celenza-protesta-l'aquilaVuole “toccare con mano” cosa significa non avere la guardia medica e dover scegliere se aspettare il rientro del dottore di turno a Palmoli, magari già fuori per una chiamata, o prendere la macchina e arrivare direttamente al Pronto soccorso di Vasto, Luciano D’Alfonso, presidente della Regione Abruzzo, che ieri mattina ha incontrato i cittadini di Celenza sul Trigno che proseguono la battaglia contro la soppressione della sede di continuità assistenziale.
Per iniziativa del Comitato civico creato proprio per dar voce alle esigenze dei cittadini del piccolo centro dell’Alto Vastese, da Celenza sul Trigno sono partiti alla buon’ora un autobus e un paio di macchine, alla volta di L’Aquila, in occasione del Consiglio regionale; tra gli altri, il sindaco Andrea Venonisi, il vicesindaco Alessandra Di Iorio, il dottor Claudio Spalletta, del Comitato civico che ha organizzato anche precedenti manifestazioni di protesta e numerosi cittadini che hanno fatto sentire la propria voce in maniera decisa, ma pacata e corretta.
Decisamente incoraggiante il risultato conseguito: i cittadini di Celenza, non solo sono riusciti a incontrare il presidente D’Alfonso, l’assessore Paolucci e tutti gli altri consiglieri regionali che hanno voluto interloquire cordialmente con i manifestati, ma hanno visto le proprie istanze entrare finalmente in Consiglio regionale, con più di una citazione, durante il dibattito in Aula, al quale hanno potuto assistere, anche se solo a turni di 5 o 6 per volta, a causa delle ridotte dimensioni della sala.
Il consigliere vastese del Movimento 5 Stelle, Pietro Smargiassi, ha infatti riservato le battute finali del suo intervento proprio alla pacifica protesta dei cittadini di Celenza: “Il presidente D’Alfonso e l’assessore con delega alla Sanità Paolucci avranno notato come al di fuori di questi cancelli ci siano delle persone che stanno protestando civilmente; non possiamo rimanere indifferenti davanti a questa protesta, a ciò che sta accadendo al di fuori di questo palazzo; vi invito, come ha fatto già il presidente D’Alfonso, a incontrare quei cittadini, ma soprattutto a non ignorare il loro presidio contro la ventilata soppressione della guardia medica di Celenza sul Trigno, un grave e concreto rischio per le vite di molti abruzzesi. I cittadini chiedono la riorganizzazione delle guardie mediche e del 118, ma che sia graduale e razionale, non dettata da interessi di partito, convenienze elettorali o per meri numeri di bilancio. Per quanto all’interno di quest’Aula siamo lontani dal punto di vista delle idee, spero che siamo d’accordo almeno sul fatto che il nostro dovere è aiutare gli abruzzesi a vivere meglio, non a morire peggio”.
A parte le citazioni durante il Consiglio, cittadini e amministratori e membri del comitato sono rimasti comunque soddisfatti dell’accoglienza ricevuta: “Oggi è stata la giornata di Celenza in Consiglio regionale”, ha commentato il vicesindaco Alessandra Di Iorio. “Non solo tutti i consiglieri regionali hanno voluto incontrarci, ma alcuni di noi sono stati invitati a partecipare alla conferenza dei capigruppo e allo stesso Consiglio. Il presidente della Commissione Sanità, Mario Olivieri (il più votato a Celenza sul Trigno alle scorse regionali, ndr), ci ha confermato quanto anticipato poco prima dal presidente D’Alfonso: agli inizi di agosto lo stesso presidente si recherà a Celenza, perché vuole rendersi conto della situazione”.
Lo stesso vicesindaco ha poi sottolineato l’utilità delle precedenti manifestazioni di protesta: “Arrivando a L’Aquila ci siamo resi conto che molti consiglieri erano già a conoscenza della nostra situazione, questo grazie alla mobilitazione che c’è stata finora“.
Soddisfatto per l’accoglienza ricevuta anche il sindaco Andrea Venosini, che però non nasconde le difficoltà: “L’obiettivo della Regione, adesso, è quello di uscire dal commissariamento. È chiaro che se non viene raggiunto prima questo obiettivo, i margini di manovra sono ridotti per lo stesso Consiglio regionale. Ad ogni modo, la nostra battaglia continua”.
Allo stesso modo il Comitato civico, pur confortato dai tanti attestati di solidarietà giunti dalla Regione, non dimentica il confronto con la dura realtà, che va al di là delle belle parole espresse ieri: “La giornata è stata positiva – ha infatti sottolineato il dottor Claudio Spalletta, del Comitato – soprattutto perché abbiamo avuto modo di parlare a quattrocchi con governatore, assessore e diversi consiglieri; certo, il dato sicuro che è stato ribadito anche ai cittadini è che il primo settembre la guardia medica chiude, dopodiché si vedrà se e quali proposte verranno fuori per i servizi sanitari. Per cui noi non molliamo la presa, sempre con spirito di collaborazione e toni concilianti, ma decisi nel salvaguardare il poco che rimane dei servizi nelle zone interne”.

n.l.

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