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San Salvo: maggioranza e opposizioni a muso duro sui mercatini della Marina tra accuse e insinuazioni

mercatini san salvo marinaÈ una maggioranza compatta quella che risponde agli attacchi portati in queste ore da San Salvo Adesso (la frangia renziana del Partito Democratico), San Salvo Democratica e Confesercenti in merito alla questione mercatini della Marina.  Anzi, era stata proprio l’organizzazione degli esercenti a sollevare dubbi circa i possibili danni a carico degli “operatori di San Salvo che pagano le tasse e rispettano le regole”. Confesercenti ci è andata giù pesante “Vogliamo capire come sono stati autorizzati tutti questi mercati. La legge a riguardo parla chiaro e noi andremo fino in fondo alla questione”. Secondo i renziani, invece, verrebbero addirittura violate le leggi regionali sul commercio ed alzando la mira ci si chiede “se esiste un progetto, se si paga, quanto si paga, a chi vanno i profitti, chi ci guadagna, cosa viene dato in cambio”. Il tutto mentre Gabriele Marchese, ex sindaco e leader di quella SSD sempre più protagonista di un confronto a muso duro con la Magnacca e C., lancia accuse a destra e  a manca sul veto di un’Amministrazione che non gli consente di entrare in possesso delle “delibere con le quali vengono organizzati i mercatini e le manifestazioni estive”.

In un documento unitario a firma Pdl-Forza Italia, San Salvo Città Nuova, Lista Popolare arriva la risposta della maggioranza.

“La domanda sorge spontanea: dove eravate negli ultimi undici anni? Gentili esponenti di San Salvo Adesso non eravate forse assessori al commercio ed esponenti di rilievo di organizzazioni di categoria?

Abbiamo incontrato e incontriamo insieme all’Amministrazione comunale i commercianti esausti per 20 anni durante i quali si sono succeduti atti deliberativi chiaramente contro il commercio del centro storico, a partire dalla pedonalizzazione del centro storico all’induzione dei commercianti ad abbandonare il centro storico per ingrossare il centro commerciale, facendo ogni sforzo, dunque, per uccidere il commercio qui a San Salvo.

Di queste scelte i commercianti chiedono conto all’allora assessore al commercio e ad altri esponenti di San Salvo Adesso, tra cui vi sono anche associati di categoria, che in questi anni hanno lasciato impoverire il commercio a San Salvo, senza mai alcun colpo ferire, senza mai fare opposizione alcuna, senza mai scrivere almeno due righe di comunicato, svegliandosi solo adesso che a governare la Città di San Salvo c’è il centro-destra.

Sorge naturale la domanda circa il ruolo di queste persone e le finalità di queste azioni.

Una nota di merito va all’assessorato alle Attività produttive guidato da Alfonso Di Toro il quale ebbe la lungimiranza di comprendere come un mercatino sul lungomare potesse vivacizzare e rivitalizzare le serate – piaccia o non piaccia lo fa – e portare a San Salvo Marina molte persone anche da fuori, che utilizzano i servizi dei ristoratori, dei bar, dei balneatori, degli alimentaristi e anche di altre attività commerciali accrescendo l’economia locale.

Lo abbiamo migliorato questo mercatino che si svolge da undici anni chiedendo una riorganizzazione del servizio con strutture removibili (PS: è strano che non sia sappia che per “removibilità” non si intende la dotazione alle strutture di ruote, ma l’ancoraggio con bulloni provvisori e facilmente smontabili), maggiore attenzione alla pulizia dell’area e la riorganizzazione degli spazi utilizzati, con colori “mediterranei” che arredano tutte le coste dei Paesi che si affacciano sul “Mare nostro” (dalla Grecia alla Turchia) oltre all’installazione di altri servizi servizi per gli avventori.

Ancora più incomprensibile appare il contributo di chi, nell’ozio delle giornate estive offre interpretazioni “autentiche” delle normative, pur non avendo né titoli né esperienza per farlo.

Insomma è un’inutile polemica che contraddice 20 anni di scelte fatte proprio dalle stesse persone che oggi polemizzano sulle pelle dei commercianti.

Tutto ciò non solo non è utile, ma lascia seri dubbi sulla credibilità di chi la porta avanti.

Resta un dato concreto e incontrovertibile: la presenza delle tante persone sul nostro lungomare e che i comuni vicini ci invidiano.

Appare anche un po’ strano il comportamento di chi dentro San Salvo Adesso  chiede da un lato di non fare le fiere e anzi sostiene che ce ne siano troppe, dall’altra è figlio di un ex consigliere di amministrazione e tuttora presidente dei revisori dei conti dell’organizzazione che promuove l’unica fiera che da anni viene allestita a San Salvo Marina.

Questa persona spieghi da che parte sta e se la sua difesa dei commercianti è a orologeria a seconda di chi governa. Il tutto appare molto sospetto, inopportuno e contradditorio. Un po’ di chiarezza non farebbe male. Qualcuno scrive che ci sia ancora tanta strada da percorrere. Intanto questa maggioranza ha iniziato a percorrerla dopo tanti anni di immobilismo e di “non si può fare”. Gli ostacoli buttati alla rinfusa non fanno bene a nessuno: occorrerebbe che tutti concorrano verso lo stesso obiettivo, ovvero il bene della città.

PS: ieri sera un giovane e promettente architetto (non di area), specializzato in Beni ambientali, si è complimentato con l’assessore Faienza per gli stand del mercatino. Che dire?”

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