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San Salvo, il sindaco Magnacca a SSD: “evidente la perdita di controllo e di responsabilità”

san salvo-rendiconto - 19-tiziana magnaccaDopo le parole del presidente del Consiglio comunale Eugenio Spadano, è il sindaco di San Salvo in prima persona a rispondere con una lettera aperta alle accuse ed ai toni esacerbati di San Salvo Democratica alla luce di quanto accaduto nella sala consiliare ieri. Ecco il documento:

“L’opposizione è chiaramente nervosa, in un manifesto stato confusionale. A proposito del Consiglio comunale di martedì scorso giammai mi sono rivolta ad alcuno con i termini riportati, che ho invece usato in riferimento ad una politica che non riesce ad abbandonare, tanto fa rappresentare i fatti in modo non veritiero, il gioco delle parti e la battaglia di steccato, neanche quando si tratta di diritti costituzionali e del bene dell’Ente.

Male che non si riesce a sradicare dal nostro Paese.

Le registrazioni della seduta del Consiglio, che pubblicheremo, smentiranno un comunicato che evidenzia la perdita di controllo e di responsabilità da parte di San Salvo Democratica.

Né il sindaco né il Presidente del Consiglio hanno vietato alcunché, ma il Consiglio, nella pienezza delle sue prerogative e secondo i numeri della democrazia, ha respinto una mozione tesa a fare un processo penale dentro un’aula consiliare. D’altro canto il tenore della mozione era chiaro.

Il Consiglio non è il luogo in cui si dispensa giustizia o, peggio, come qualcuno vorrebbe, il luogo delle vendette e delle rivendicazioni personali.

Oggi più che mai occorre avere il senso delle Istituzioni e il rispetto verso la Magistratura che ancora sta indagando.

Le baruffe, i vari “vergognatevi”, gli insulti urlati in aula dalle opposizioni dovrebbero appartenere al passato e sarebbe auspicabile da tutti coloro che amministrano la Città, ognuno per il proprio ruolo, il recupero del valore della responsabilità.

Un doveroso recupero di lucidità per evitare che vicende personali superino i limiti e gli interessi per il bene comune.

Quanto alle questioni poste da SSD sono state già affrontate da questa amministrazione, che lo ha fatto tenendo conto del pasticcio amministrativo creato dalla Giunta Marchese e dall’allora assessore alla Polizia municipale, che di fatto impedisce un nuovo concorso a comandante della Polizia municipale, dei limiti di bilancio dal tetto delle assunzioni voluto dal legislatore nazionale, e dalla necessità di non creare ostacolo alcuno agli inquirenti.

D’altro canto il consigliere comunale Angelo Angelucci, che ben aveva capito l’importanza di mettere il bene dell’Ente al di sopra di tutto in conferenza dei capigruppo, aveva aderito alla proposta di rinviare al momento della chiusura della indagini ogni valutazione.

Non comprendo onestamente il livore su questa questione del consigliere comunale Domenico Di Stefano, già assessore alla Polizia municipale, visto che ha sempre dimostrato compostezza e moderazione.

Per il rispetto che dobbiamo alle Istituzioni invito ad avere fiducia nella Magistratura e a recuperare la necessaria serenità, stranamente compromessa”.

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