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All’asta la palazzina “Ritucci Chinni” che ospitava la Scuola Civica Musicale

scuola civica musicale ritucci chinni“Ora è tutto chiaro: l’inaugurazione in pompa magna del centro socio culturale ‘Berlinguer’ nella struttura che fino a poco tempo fa era sede dell’Istituto d’Arte, serviva a celare l’ennesima svendita del patrimonio dei cittadini di Vasto. Quello che è lo stabile in via Alcide De Gasperi, che ospitava la Scuola Civica Musicale, infatti, è stato messo all’asta”. Lo sottolinea Marco di Michele Marisi, responsabile di Giovani In Movimento, il sodalizio dei giovani del centrodestra vastese, che esprime disappunto per la decisione dell’Amministrazione comunale di alienare un bene che “appartiene alla città”, anche se in realtà c’è ben poco di “celato” nell’operazione, visto che la struttura è stata inserita nel Piano alienazioni approvato a novembre 2013 in sede di Consiglio comunale, dove maggioranza e opposizione hanno già ampiamente battagliato sul tema.
La scintilla della nuova polemica è quindi da ricercare nell’avviso d’asta diramato dal Comune, attraverso cui si rende noto che l’immobile andrà all’asta il 5 agosto prossimo, con un prezzo di partenza di 350mila euro. Le offerte dovranno comunque pervenire presso l’Ufficio Patrimonio entro il primo agosto.
“L’Amministrazione Lapenna – ha commentato in merito Marco di Michele Marisi – sceglie per l’ennesima volta la strada della vendita dei cosiddetti ‘gioielli di famiglia’, per fare cassa, forse per pagare debiti contratti o chissà per quale altra ragione. Beni che non appartengono a lei, né tantomeno al centrosinistra, ma che sono di Vasto e della Comunità. In un momento in cui la società odierna ed a maggior ragione questa città hanno bisogno di spazi di aggregazione, di strutture da mettere a disposizione dei giovani, delle associazioni, – ha proseguito il responsabile di Gim – l’Amministrazione comunale, celandosi dietro l’inaugurazione del centro socio culturale in Via Roma, approfitta per svendere tutto il resto. Tra l’altro non ci si venga a raccontare che con la riapertura della struttura che ospitava l’ex Istituto d’Arte si sono restituiti alla città spazi aggregativi, perché in quei pochi metri quadrati sono andate a finire strutture che prima potevano contare su superfici nettamente superiori. Capiamo – ha poi precisato l’esponente di FdI – il momento difficile che stanno vivendo gli Enti locali, e proprio per questo riteniamo che debba essere messo un freno alla spesa pubblica. Ma si può cominciare benissimo a tagliare gli sprechi, gli stipendi dei superpagati Dirigenti comunali e le figure professionali da poco introdotte in Municipio per il narcisismo del Primo Cittadino. Non possiamo invece permettere che oltre alle tasse locali che crescono, i cittadini debbano pagare il prezzo di non poter più disporre di strutture pubbliche. Se questo è il centrosinistra che si richiama a Berlinguer, se questo è il centrosinistra che si riempie la bocca della parola ‘sociale’ – ha concluso Marco di Michele Marisi – consiglio ai cittadini di Vasto di starne lontani”.

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