Regione: sul nuovo Consiglio partono gli esposti. Regione Facile defraudata di un seggio

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Consiglio regionaleOrmai è cosa certa: la lista ufficiale degli eletti all’Emiciclo va rivista eccome. Sono, infatti, solo 571 i voti attribuiti a Regione Facile nella circoscrizione teramana, mentre sarebbero ben 8412 (erano 8284 quelli pubblicati sul sito della Regione Abruzzo il 6 giugno scorso ed ancora online), un valore che garantisce il secondo seggio al movimento.

Cos’ mentre a Palazzo Silone si sta svolgendo la cerimonia del passaggio di consegne tra Gianni Chiodi e Luciano D’Alfonso, dall’altra sono già pronti i primi esposti.

In  merito alla questione Regione Facile Alessio Monaco, candidato più votato della lista nel teatino, ha già presentato alla Corte d’Appello una istanza in autotutela per un errore materiale durante la trasmissione dei dati dall’ufficio elettorale di Teramo alla Corte d’Appello e chiedere la correzione del verbale. Il provvedimento dovrebbe arrivare nelle prossime ore altrimenti via al ricorso dinanzi al Tar Abruzzo. Una vicenda che chiama in causa ben quattro possibili eletti perché non è detto che il seggio di Regione Facile finisca in capo allo stesso Monaco, che se venisse eletto toglierebbe il seggio assegnato dalla CdA ad Antonio Innaurato. E sì, perché essendo assegnati coi resti, il seggio potrebbe finire a Giuseppe D’Alonzo della circoscrizione teramana che lo toglierebbe a Donato Monticelli. Un eventualità che molti sottovalutano.

Pronto al ricorso al Tar anche Giorgio D’Ambrosio che sostiene che una sentenza del Consiglio di Stato stabilisce che nel calcolo per l’assegnazione dei seggi non vanno conteggiati i voti delle liste che non hanno raggiunto la soglia di sbarramento. Se la tesi venga presa in considerazione a vacillar epotrebbe essere il seggio del collega di partito Maurizio Di Nicola eletto nell’aquilano.

Ai carabinieri de L’Aquila, già prima della proclamazione degli eletti, si è rivolto Antonio Iampieri, il consigliere di Forza Italia riconfermato all’Emiciclo, che ha presentato un esposto contro ignoti per l’accertamento di eventuali responsabilità dal momento che “I dati ufficiali relativi al numero complessivo delle preferenze sembrano non corrispondere a quelli reali, che, per quanto mi riguarda, mi risultano essere decisamente più consistenti. Ho troppo rispetto del voto degli elettori per non sentirmi in dovere di chiedere altrettanto rispetto per ogni singolo voto che mi è stato liberamente dato e farò tutto quanto è nelle mie facoltà per tutelare l’espressione elettorale”.

Insomma una lunga teoria di questioni che pendono sul capo del nuovo Consiglio regionale, la cui prima seduta sarà indetta e presieduta dal consigliere anziano Mario Olivieri entro 20 giorni dalla proclamazione degli eletti. In quella seduta sarà effettuata la convalida degli eletti e, a seguire ci sarà l’elezione dell’ufficio di presidenza formato da presidente del Consiglio e i due vice presidenti. Luciano D’Alfonso presenterà, quindi, il programma di governo e la nuova Giunta.

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