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Chiesa di S. Paolo stracolma per l’ultimo saluto a Ignazio Rullo

foto gentilmente concessa da Michele Tana
foto gentilmente concessa da Michele Tana

È stata una cerimonia tra incredulità e dolore quella celebrata da don Gianni Sciorra per l’ultimo saluto a Ignazio Rullo, l’ex dirigente del settore Servizi del Comune di Vasto scomparso venerdì mattina  a causa di un  malore improvviso che lo ha colto mentre con la sua fidata bicicletta percorreva la statale in località Zimarino.

Una chiesa di S. Paolo gremitissima ha accolto il feretro e tanta gente si è voluta stringere attorno alla moglie Margherita e alle figlie Alessia, Laura e Mariana. Molti non hanno trovato spazio all’interno del tempio e sono rimasti sul sagrato sotto la pioggia.

Tra i banchi i rappresentanti dell’Amministrazione comunale, a cominciare dal vice-sindaco Vincenzo Sputore, i dipendenti del Comune a partire dai dirigenti e da coloro che con Ignazio avevano condiviso le proprie giornate, gli uomini della Protezione Civile con i quali si era instaurato un rapporto speciale, i componenti il Golfo Calcio di cui Rullo, grande appassionato e tifoso dello sport più amato dagli italiani, era il presidente.

Sui volti incupiti spesso era possibile scorgere il fluire delle lacrime trattenute a fatica per quell’uomo che a 64 anni, dopo 39 anni al servizio della città ed a soli due mesi dal pensionamento, aveva perso la vita prematuramente.

Ignazio Rullo aveva lavorato con tutti i sindaci che si sono succeduti  da quando, nel 1975, era entrato in Comune con un contratto interinale. Da Nicola Notaro ad Antonio Prospero, da Giuseppe Tagliente a Giovanni Bolognese, da Filippo Pietrocola a Luciano Lapenna  tutti i primi cittadini hanno potuto contare su di lui sia quando si occupava della riscossione di tributi quali la Tosap e l’Agiap sia quando, dal 1993, è passato a sovrintendere il settore Servizi.

Chi lo ha conosciuto gli deve riconoscere se non altro la capacità di ascoltare e regalare un sorriso, così come una sottile vena ironica per un attimo spazzata via quando, con gli occhi lucidi, il 1 aprile scorso salutava i suoi compagni di lavoro per tanti anni.

Dall’altare don Gianni ha voluto ricordare Ignazio Rullo usando termini quali “lavoratore serio, scrupoloso, legatissimo al suo impiego, sempre pronto ad aiutare la città nei momenti del bisogno ” e utilizzando alcuni passi del Vangelo per spiegare la morte come un passaggio verso la gioia del ricongiungimento con Dio.

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