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D’Amico chiede il reintegro nel Pd, ma la Zappalorto dice di no

Chiara Zappalorto
Chiara Zappalorto

Solo mercoledì Camillo D’amico aveva scritto ai verti provinciali del Partito Democratico per ritirare la propria autosospensione dagli incarichi di un partito cui, però, aveva rinfacciato la mancanza di dialogo prima e di sostegno dopo. Nel documento non aveva perso l’occasione di lanciare accuse verso l’altra metà del Pd cupellese rea di aver consegnato Cupello al centrodestra.

Due soli giorni più tardi arriva la risposta di Chiara Zappalorto, Segretario Provinciale Pd Chieti, e Gianni Cordisco, vice-segretario Provinciale Pd Chieti che suona un po’ come una porta chiusa violentemente in faccia a D’Amico.

“Il risultato straordinario del Pd in questa tornata elettorale non ci ha distratti dalle questioni che devono essere affrontate in maniera seria e responsabile – scrivono i due – Cupello vive una particolare situazione di disagio politico: la coalizione di centrosinistra presentatasi divisa all’appuntamento elettorale. Ciò ha permesso di totalizzare moltissimi voti frammentati tra le varie liste di centro sinistra e, quindi, di consegnare alla destra un Comune in cui la destra è una minoranza sempre assente.

Il Pd ha affrontato con impegno e dignità la sfida, ha tenuto nella strada della politica il confronto e la costruzione del percorso per le amministrative. Il risultato ottenuto alle elezioni europee, regionali e comunali raccontano che i democratici restano la componente maggioritaria della cittadinanza.

La sconfitta ci offre l’occasione di riflettere su un percorso nuovo e costruttivo, che rimetta insieme le anime e le persone che hanno le idee progressiste e il desiderio di guardare al futuro. Possiamo contare sulla volontà di dirigenti i militanti locali che ci hanno creduto, lavorando anche per quelli che sono venuti a mancare per strada.

Ora si volta pagina e inizia la costruzione del progetto nuovo di centrosinistra. Il Partito Democratico è a disposizione, con umiltà e dedizione, per lavorare e per ridare a Cupello la cittadinanza politica che gli appartiene, diversa dalla passerella della destra che si presenta solo per festeggiare una vittoria del ‘fortunato’ eletto.

Il PD si rivolgerà principalmente alle forze che in questa tornata hanno rappresentato la ‘spaccatura’ della coalizione. La lista civica guidata da Camillo D’Amico, presumibilmente di centrosinistra, dovrebbe partecipare a questo percorso con la struttura politica che ha creato in questo anno: il Pd e la lista di D’Amico sono idee distinte di appartenenza politica, ma possono essere entrambe utili ai cupellesi.

Al proposito si chiarisce che, data la recente scelta elettorale degli attori interessati, non è possibile un reintegro nel Pd degli animatori delle liste contrapposte a quella del partito. È, dunque, opportuno pensare ad un dialogo tra le diverse forze politiche che vogliono aiutare i cittadini a limitare i danni della destra. Continui e repentini cambi di squadra hanno fatto, fanno e faranno male a Cupello. Ci auguriamo che, ciascuno nel suo universo politico di appartenenza, lavori col cuore in collaborazione col PD per donare nuova speranza ai democratici di Cupello”.

Insomma nessun reintegro per D’Amico che di fatto resta fuori dal PD.

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