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Giovane donna perseguita il suo ex coinquilino, scatta la misura cautelare

donna-stalkerNon potrà avvicinarsi a più di 500 metri dall’uomo di cui si è invaghita, A.Z. la donna di 28 anni per la quale la magistratura ha ritenuto necessaria l’applicazione della misura cautelare del divieto di avvicinamento alla parte offesa, dopo che non era bastato un provvedimento del Questore a fermare le insistenze della giovane nei confronti di un suo ex coinquilino.
Come ricostruito dagli operatori del Commissariato di Pubblica sicurezza di Vasto, diretto dal dottor Cesare Ciammaichella, la vicenda, si è protratta per circa un anno, con protagonisti protagonisti un uomo e una donna, i quali, l’uno per motivi lavorativi, l’altra per motivi di studio, si erano ritrovati a condividere lo stesso appartamento in una città dell’Abruzzo, unitamente ad altre persone. Dopo pochi mesi di convivenza, però, la ragazza si è invaghita dell’uomo e ha cercato in tutti i modi di conquistarlo. Tra i due c’era stato anche un “contatto”, ma lui le aveva spiegato chiaramente di non essere interessato ad una relazione sentimentale e che l’episodio avvenuto tra loro era stato del tutto occasionale. La donna però non si è data per vinta e con tutte le sue forze ha cercato di intrufolarsi nella vita del giovane: entrava nella stanza ove lui dormiva, rimaneva vicino il suo letto in piedi a guardarlo, oppure gli si avvinghiava nonostante lui le mostrasse tutto il suo fastidio. Quando lui era assente dall’abitazione per lavoro, riempiva la sua stanza con foto e bigliettini, noncurante degli altri abitanti della casa. Ormai esasperato da questo atteggiamento, capitava che il giovane rimanesse a dormire a casa di amici piuttosto che tornare nella propria abitazione.
La ragazza però non ha desistito dal suo comportamento e ha continuato a tempestarlo di messaggi e di telefonate tanto da costringere la vittima a bloccare il numero di telefono e a rivolgersi alla Polizia.
La cosa sembrava essersi risolta con un Ammonimento del Questore in seguito al quale la donna aveva assicurato che non avrebbe più cercato il suo ormai ex coinquilino, ma dopo pochi giorni dall’Ammonimento è tornata alla carica, continuando a pedinarlo, e ad aspettarlo fuori dai locali dove l’uomo lavorava; appena lo vedeva gli si avvinghiava, nonostante la vittima facesse di tutto per allontanarla.
La ragazza, dopo aver studiato le sue abitudini, ha continuato a mettere in atto dei veri e propri “agguati”: si nascondeva dietro i cespugli dei giardini pubblici, l’aspettava per ore fuori dai locali, costringendolo a nascondersi per non essere visto e, appena si accorgeva di lui, iniziava a rincorrerlo.
Tutta la situazione ha pesantemente condizionato lo stile di vita del giovane che, oltre ad aver abbandonato la casa ove abitava, è arrivato a spostarsi continuamente pur di non essere rintracciato, mentre la donna ha continuato a telefonare continuamente anche agli amici di lui per informarsi dove fosse per poterlo incontrare. Neanche la madre del giovane, attraverso colloqui telefonici, l’ha convinta a rinunciare.
A questo punto è arrivata la decisione del giudice: la 28enne dovrà mantenere una distanza di 500 metri dall’uomo, con il divieto di comunicare con qualsiasi mezzo.

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