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Bandiera Blu, San Salvo tra le eccellenze: ma c’è chi preferisce gufare

chiacchia_faienza«San Salvo è tra le eccellenze d’Italia per la qualità del suo lungomare in un anno in cui per l’assegnazione della Bandiera blu hanno contato solo e soltanto le eccellenze».  Ad affermarlo il sindaco Tiziana Magnacca, nel commentare la decisione da parte della Fee (Foundation for Environmental Education), anche a seguito dei colloqui con il presidente Mazza, di assegnare al lungomare di San Salvo il vessillo per la diciassettesima volta indicando come tratto di mare zona fosso Molino.

I prelievi sulla qualità delle acque di San Salvo vengono effettuati in tre punti: torrente Buonanotte, zona fossa Molino centro litorale e zona fosso Molino porto turistico.

Angiolino Chiacchia, assessore all’Ambiente, ha spiegato come «quest’anno le maglie sono state molto più strette rispetto al passato tanto che ben quattro località abruzzesi sono state escluse. La nostra città ha presentato anche per quest’anno le stesse caratteristiche che ci hanno contraddistinto in tutti gli anni precedenti. Ma la Fee ha voluto usare criteri più stringenti volendo premiare solo l’eccellenza, e noi siamo indiscutibilmente tra le eccellenze».

Il lungomare di San Salvo presenta per oltre due terzi livelli di eccellenza per la qualità delle sue acque, nei due punti di prelievo denominati fosso Molino, che si estende dal biotopo marino all’imboccatura del porto turistico. Il tratto nella sola zona della foce torrente Buonanotte è stato classificato buono e condizione quest’anno che ha visto adottare dalla Fee una decisione diversa per la Bandiera blu, ma che nulla toglie alla qualità e alla balneabilità delle acque.

«Matteo Renzi dice c’è chi in Italia preferisce gufare – commenta il sindaco – e a San Salvo ci sono i gufi proprio nel partito del premier che esercitano questa pratica e che scommettono sul fallimento della nostra città, invece di ricordarsi che si è arrivati a questa situazione a causa del loro disinteresse per il torrente Buonanotte, corso d’acqua dimenticato per vent’anni. Invece di interrogarsi perché si sia arrivati a questa condizione, qualcuno passa i utilmente il tempo a gioire».

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